Mister Fabiano elogia Prisco: “Sembrava che giocasse con noi da una vita”

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Sereno e soddisfatto per i tre punti conquistati dopo il pareggio con l’Arzachena. Mister Fabiano (nella foto di Salvatore Varo) si presenta così nella sala stampa del Mazzucchi di Ardea ed analizza la gara: “Il primo tempo abbiamo avuto due, tre occasioni importanti che non abbiamo concretizzato perché dovevamo essere più bravi e più determinati. Gli avversari erano pericolosissimi nelle ripartenze perché sono una squadra di qualità, che sa stare in campo, al di la della classifica. Poi, quando non sblocchi subito il risultato, puoi subire qualcosa in contropiede ed infatti ho detto ai ragazzi di non prendere gol perché ero sicuro che l’avremmo fatto. Nel secondo tempo siamo andati con il piglio e la determinazione giusta, siamo partiti con il baricentro più alto ed abbiamo meritato la vittoria”.

È stato il primo cambio della gara determinante (insieme a quello di Da Dalt) per sbloccare la partita: “Prisco? È entrato e ha fatto quello che doveva fare. Lo conosciamo bene, anche se non l’ho mai allenato: ha personalità, cattiveria, determinazione, fa salire la squadra, ha un bel sinistro, è anche lui un finalizzatore e soprattutto è un professionista. È arrivato qualche giorno fa, ma sembrava che giocasse con noi da una vita”.

Longo è stato il grande escluso, ma la panchina di oggi è stata soltanto precauzionale: “lo avrei rischiato solo se fossi stato preso per la gola”, confessa il tecnico, “altrimenti non lo potevo mai gettare nella mischia su questo campo. Quando entra ha voglia, non riesce a gestirsi, quindi se mi fossi trovato in difficoltà, lo avrei messo gli ultimi venti minuti”. E rassicura tutti: “Per domenica sarà pronto, questa volta è stata pura precauzione anche perché avevamo avuto un veto dai medici. Gestirlo non è facile, ci vogliono le catene per tenerlo fermo. Pensate che lo scorso anno a Marsala ha giocato infortunato, cosa che un altro calciatore non avrebbe mai pensato di fare…”.

Corallini sempre primi e sempre con quattro punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici, ma Fabiano schiva ogni discorso su tabelle e numeri: “La classifica non la guardo, ragiono partita per partita perché il campionato è lungo e fare calcoli adesso non serve a niente. È importante mantenere questa testa che ci fa ben sperare”.

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Andrea Liguoro

Andrea Liguoro

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