Il regista Antonello Aprea

Giallo napoletano nei giardini dell’Annunziata, il teatro di Donna Peppa riapre i luoghi storici

La compagnia di Antonello Aprea torna sul palcoscenico con una commedia esilarante

Antonello Aprea regista torre del greco
Il regista Antonello Aprea

L’arte teatrale riscopre le bellezze del territorio. Con il progetto Torre città teatro, anche quest’anno il regista Antonello Aprea restituisce vita e memoria a giardini, ville e palazzi non sempre accessibili al pubblico. Una iniziativa di successo che, nelle passate edizioni, ha portato gli spettatori e gli attori della compagnia Donna Peppa a visitare villa Bruno Prota, villa Marghieri, villa del Cardinale, villa San Gennariello e la chiesa del Buonconsiglio

Protagonista, invece, dell’estate 2023, sarà una delle chiese più antiche di Torre del Greco. Il 24 e 25 giugno e l’1 e 2 luglio, il teatro di Donna Peppa, con lo spettacolo Giallo Napoletano, farà tappa nel giardino della Santissima Annunziata, in largo dell’Annunciazione. 

Torre città teatro giallo napoletanoPrenotando un biglietto per assistere a Giallo Napoletano, un testo di Pepito rivisto da Antonello Aprea, sarà possibile visitare, dalle 19,30 e fino all’inizio dello spettacolo, il chiostro di San Francesco e l’antica sacrestia in radica di noce del Cinquecento.  

Dunque, lo spettacolo di Antonello Aprea trasformerà, per quattro serate, il giardino dell’Annunziata in palcoscenico, avvalendosi di un cast di attori ormai consolidato. Anche in Giallo Napoletano, la protagonista e capocomica, si conferma la vulcanica Teresa Di Rosa. Al suo fianco, oltre ad Antonello Aprea, ci saranno i bravi Enza Ascione, Pasquale Cataletti, Antonio Quartuccio, Raffaele Garofalo, Alda Orsino, Ciro Villano, Cristina Raia, Antonella Paldini, Pasquale Liguori, Nello Longobardi, Anna Abruzzi, Gelsomina Ascione, Sophia Di Stefano e Giuseppe Russo. Coordinamento di Davide Arcimboldo, Musiche di Decio Osvaldo Delle Chiaie. Fotografia Pasquale D’Orsi.

L’amministrazione comunale, in occasione degli spettacoli, ha deciso di mettere a disposizione degli spettatori il parcheggio della Santissima Trinità. 

LA STORIA DELLA CHIESA E DEL CONVENTO

orre città teatro giallo napoletanoLa chiesa dell’Annunziata è stata costruita nel 1568, con l’annesso convento, da padre Marco de Mecatis, su suolo di proprietà della Mensa Arcivescovile di Napoli: chiesa e convento furono tra le prime fondazioni dell’ordine dei Cappuccini dell’Italia meridionale del 1600. Più tardi, ospitarono anche i francescani la cui presenza è testimoniata dal Chiostro e da un dipinto dedicato al santo di Assisi.

Il complesso religioso durante le catastrofiche eruzioni del Vesuvio del 1631 e 1794, è stato solo lambito dalla lava incandescente, i cui resti sono ancora visibili all’esterno della struttura.

Dopo l’Unità di Italia, il convento è diventato sede dell’orfanatrofio della Santissima Trinità: gestito dalle monache francescane ha accolto centinaia di bambini senza genitori. Con la soppressione dei conventi, nel 1867, la struttura è diventata di proprietà comunale. La Chiesa è, invece, diventata parrocchia nel 1935.

Per informazioni e acquisto biglietti telefonare ai numeri: 3341257174; 0818821470

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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