Confermati gli arresti domiciliari per il motociclista che ha investito Ventimiglia

Torre del Greco. Incerta la data dei funerali

filippo-marchisiello-torre-del-greco-mariella-romano-cronaca-e-dintonioConvalida degli arresti domiciliari per Filippo Marchisiello, il trentanovenne accusato di omicidio stradale per la morte di Antonio Ventimiglia, travolto con la moto il 2 gennaio scorso in via Salvator Noto a Torre del Greco. L’uomo, accompagnato dagli avvocati difensori, si è presentato in Procura, oggi 6 gennaio, per l’interrogatorio di garanzia e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il gip che ha rigettato la richiesta di una pena alternativa alla detenzione, ha confermato i domiciliari in attesa del processo.

Una posizione gravissima, quella dell’indagato: le immagini visionate dagli inquirenti, inchioderebbero Marchisiello alle sue responsabilità. Diverse telecamere, infatti, avrebbero ripreso l’uomo mentre percorreva a forte velocità e addirittura zigzagando via Salvator Noto a bordo della potente HondaTransalp. Con lui, seduto sul sedile posteriore c’era un ragazzo di tredici anni: gli esami tossicologici hanno confermato che Marchisiello si era messo alla guida dopo avere assunto droga. Inoltre non aveva la patente specifica e la moto era sprovvista di assicurazione.

antonio-ventimiglia-incidente-torre-del-greco-mariella-romano-cronaca-e-dintorniDalle immagini finite nel fascicolo della Procura, si vedrebbe chiaramente la sequenza dell’incidente: Filippo Marchisiello nella strada affollata, dà un colpo sull’acceleratore, fa impennare l’Honda e raggiunge in pochi secondi Antonio Ventimiglia che stava attraversando. Quest’ultimo sarebbe stato sorpreso dal sopraggiungere della moto e dunque non avrebbe avuto il tempo di indietreggiare per mettersi in salvo. Ma saranno i periti a dire l’ultima parola sulla dinamica che non ha lasciato scampo al pensionato: rimasto a terra in attesa di un’ambulanza circa venti minuti, l’ex commerciante titolare de La Cicogna e padre dell’assessore ai Lavori Pubblici, Novella Ventimiglia, è morto dopo diverse ore di agonia all’ospedale Cardarelli, in seguito alla frattura del bacino e ad una emorragia interna.

Intanto, su Filippo Marchisiello pesa anche un altro reato: subito dopo l’impatto, invece di prestare soccorso ad Antonio Ventimiglia, si è allontanato per nascondere la motocicletta, ritornando poco dopo sul luogo dell’incidente. Secondo indiscrezioni, la pattuglia della polizia municipale arrivata in via Salvator Noto una manciata di minuti più tardi, avrebbe recuperato l’Honda che il pregiudicato aveva parcheggiato con tanto di catena in vico Abolitomonte, grazie alla testimonianza di diverse persone che hanno pienamente collaborato con gli inquirenti raccontando l’accaduto nei minimi particolari. Cruciali, infatti, si sarebbero rivelate le foto e le dichiarazioni rese da due uomini alla polizia municipale che sta conducendo le indagini.

I difensori di Filippo Marchisiello, intanto, starebbero tentando di alleggerire la posizione dell’indagato in merito alla morte di Ventimiglia, puntando al concorso di colpa con l’Asl: gli avvocati, infatti, sperano di dimostrare che il pensionato avrebbe potuto salvarsi se l’ambulanza fosse arrivata in tempo. Particolari che potranno essere chiariti solo dall’autopsia, in programma per oggi 6 gennaio, che il giudice delegato del Tribunale di Napoli, Sica, ha affidato al professore Pietro Tarsitano. La famiglia Ventimiglia, ha invece affidato il mandato di difesa all’avvocato Gaetano Frulio e ha nominato come medico legale di parte, il dottore Antonio Lombardi.

Attenzione, per motivi burocratici il pm ancora non ha autorizzato il dissequestro della salma di #AntonioVentimiglia. La famiglia sarà in grado di ufficializzare la data e l’orario in cui si svolgeranno i funerali a #TorredelGreco solo nelle prossime ore.

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Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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