Un parco per i bambini al posto della discarica di via Tironi. Ma il progetto non esiste ancora. Il sindaco di Torre del Greco assicura: "Torneranno le giostre".

Via Tironi1Non è scontato il destino dell’Eco Punto di via Tironi a Torre del Greco. Dopo la rimozione dei cassonetti e la chiusura della discarica, programmata dal Comune per la notte tra giovedì 18 e venerdì 19 aprile, l’area dovrà essere sottoposta a completa bonifica con un lavoro di riqualificazione ambientale che potrebbe richiedere anche interventi specializzati. Tutto da stabilire e da programmare. Perché in questo momento esiste una sola certezza: l’Eco Punto chiude. Nel frattempo toccherà all’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Palomba stabilire che cosa farne: lo spazio adibito per quasi dieci anni a immondezzaio, è di proprietà di Città Metropolitana che lo ha affidato al Comune in comodato d’uso. 

bimbi1“La nostra idea”, spiega il sindaco Giovanni Palomba, “è quella di farne un parco pubblico per bambini. Vorremmo riqualificare l’area e rimetterci le giostre come stavano tanti anni fa: ma la proposta deve diventare progetto. Poi deve essere esaminata in Giunta e approvata in Consiglio comunale. Per adesso, ripuliamo”.

“Con la rimozione dell’Eco Punto”, dice la consigliera comunale Luisa Liguoro, “abbiamo vinto una battaglia iniziata nel 2012 con i tanti amici di Nova Civitas. Ora si dovrà dare una nuova destinazione a quell’area: spero che si realizzi qualcosa che non solo possa dare il giusto tributo alla memoria di un illustre cittadino torrese quale fu il presidente della Repubblica, Enrico De Nicola, ma che possa anche essere da ristoro per coloro che abitano nei pressi e che hanno dovuto subire tanti disagi per questa scelta assurda”.

Comitato di quartiereInvoca un ritorno al passato Giuseppe Speranza che negli anni Novanta riuscì nell’impresa di fare attrezzare nella cosiddetta “pinetina” di via Tironi, la sede del comitato di quartiere Torre Nord e un parco giochi per i bambini.

“Città Metropolitana si chiamava Provincia e il vicepresidente era il medico Vincenzo Izzo di Torre del Greco”, ricorda Speranza. “La pineta era abbandonata. Provai a chiedergli cosa volesse fare l’Ente provinciale dell’area e lui mi rispose: tu che cosa ne faresti? Io lanciai l’idea del parco e poco dopo con il comitato di quartiere firmammo una convenzione. Ottenemmo in comodato d’uso la gestione del polmone verde per dieci anni e fu un’esperienza bellissima per tutta la città”.

Pineta De Nicola

Poi le cose sono cambiate: i pini si sono ammalati e per motivi di sicurezza sono stati abbattuti. Nella gestione dell’area è subentrato il Comune e le giostre sono finite in malora.  Nonostante le petizioni, le battaglie civiche e le proteste di residenti e associazioni di categorie, l’ex sindaco Ciro Borriello ha deciso di trasformare, circa dieci anni fa, la pineta in un deposito per l’immondizia. Una scelta sempre contestata che, nel tempo, si è rivelata scellerata. Tra poche ore dovrebbe arrivare la svolta per lo spazio che il presidente Enrico De Nicola aveva chiesto di destinare ai bambini.


 

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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