La Turris diventa società di capitali. Firmato l’atto dal Notaio

Torre del Greco, il presidente Colantonio torna sulla questione stadio

Comunicato stampa – Turris Calcio

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I dirigenti della Turris

Con atto sottoscritto presso lo studio del notaio Branno in Torre del Greco è stata perfezionata, nella serata di giovedì 9 luglio, la trasformazione della Turris da associazione sportiva dilettantistica in società di capitali, operazione necessaria all’ammissione al prossimo campionato di serie C nonché propedeutica ad una più lungimirante programmazione nel calcio professionistico.

Nasce così, ufficialmente, la S.S. TURRIS CALCIO S.R.L., alla cui presidenza resta Antonio Colantonio.

Lo stesso presidente sottolinea: “La riprova del fatto che, come dirigenza, procediamo a testa bassa negli adempimenti necessari alla partecipazione al campionato di C e siamo pronti a depositare in Lega, nei prossimi giorni, anche fideiussione e versamento della tassa d’iscrizione. Come già detto in precedenti occasioni, il rinnovato auspicio è che, con li stesso tempismo, il Comune vada avanti nel completamento degli adempimenti infrastrutturali di propria competenza”.

Colantonio torna quindi, brevemente, sulla questione stadio: “La ricerca di un impianto da indicare in deroga entro la scadenza del prossimo 29 luglio è diventata una necessità, strettamente temporanea e funzionale all’iscrizione, che stiamo perseguendo per salvare la categoria appena riconquistata dall’intera città di Torre del Greco, tollerando il solo oggettivo ritardo nel conseguimento dell’ultima certificazione relativa al manto erboso ma non anche l’ulteriore differimento delle altre prescrizioni in materia di stadio, da ultimare comunque entro la fine di luglio. L’obiettivo comune deve restare quello di giocare al Liguori già la prima gara ufficiale della prossima stagione”.  

Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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