Torre del Greco. Aula deserta alla cerimonia di proclamazione degli eletti. Lunedì la nomina della Giunta. Giovedì primo Consiglio comunale.

In aula c’erano più cittadini che consiglieri. Nel giorno della proclamazione degli eletti al Consiglio Comunale di Torre del Greco, gli scranni dell’emiciclo di Palazzo Baronale erano semivuoti. Colpa del caldo o forse delle vacanze, in pochi hanno scelto di presentarsi alla cerimonia aperta dal sindaco Giovanni Palomba e presieduta dal magistrato Angelo Scarpato che ha ufficializzato la formazione del Consiglio comunale con la nomina di 24 consiglieri di maggioranza e opposizione. Un esordio decisamente sotto tono che potrebbe nascondere le prime rotture all’interno della coalizione che non è ancora stata capace di trovare un accordo con il sindaco sulla nomina degli assessori. Di sicuro, l’assenza di gran parte dei neo eletti denota uno scarso senso del dovere e del rispetto nei confronti dei cittadini che li hanno votati e che sono arrivati stamattina al Largo Plebiscito per partecipare alla cerimonia.

Intanto la giunta, che sarà ufficializzata lunedì 23 luglio, è quasi ultimata: per l’inizio dei lavori manca solo l’indicazione dell’assessore donna in quota alla lista “Insieme per Torre” che fa riferimento ad Alfonso Ascione. Per il resto sembrano confermati i nomi circolati in questi giorni: Luisa Refuto alle Politiche Sociali e Vincenzo Sannino all’Edilizia Pubblica (Il Cittadino); Annarita Ottaviano alle Risorse Produttive e Gennaro Granato al Patrimonio e Bilancio (Ci vuole Coraggio); Anna Pizzo alla Cultura e agli Eventi (Dai) e Pietro De Rosa (indicato dal sindaco) Alla Nettezza Urbana. Sembra invece tramontata l’ipotesi di affidare un assessorato all’avvocato Patrizia Di Donna.

Convocato per giovedì 26 luglio il primo Consiglio comunale.

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Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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