Le telecamere tracciano l’identikit di chi sporca la città

Occhio al villano – rubrica in collaborazione con l’Assessorato all’Igiene Urbana del Comune di Torre del Greco

occhio-al-villano-torre-del-greco-mariella-romano-cronaca-e-dintorniSono ottantacinque le persone che nelle ultime quattro settimane sono state sorprese a depositare rifiuti in luoghi e in orari non consentiti. Le immagini registrate dalle telecamere e dalle foto trappole che il Comune di Torre del Greco  ha piazzato in diversi punti strategici del centro e della periferia, tracciano l’identikit del villano medio: “Abbiamo notato”, spiega l’assessore all’Igiene Urbana, Raffaele Arvonio, “che i trasgressori sono quasi sempre uomini di mezza età, le donne rappresentano l’eccezione”.

occhio-al-villano-torre-del-greco-mariella-romano-cronaca-e-dintorniSi tratta di persone abituate a trasgredire la legge e a sporcare sistematicamente la città: l’occhio elettronico ha ripreso gli stessi uomini, in giorni diversi, tornare nello stesso posto e depositare immondizia di ogni genere nascosta in sacchi neri. Insomma, rifiuti mischiati che documentano la scarsa volontà del cittadino a differenziare la spazzatura. Ai trasgressori seriali, saranno notificate multe a raffica: cento euro per il privato; 200 euro per i titolari di attività di ristorazione; 450 per i non residenti.

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Raffaele Arvonio, assessore all’Igiene Urbana

“Abbiamo registrato immagini sconcertati”, conclude l’assessore Arvonio, “Addirittura, c’è chi non si scomoda a scendere dalla macchina: in tanti lanciano i sacchetti dai finestrini del passeggero e proseguono”.

Su ottantacinque “villani” identificati, i primi cinquanta sono stati invitati a presentarsi al comando di polizia municipale dove, oltre alla sanzione, hanno ricevuto anche una bella ramanzina. Per gli altri trentacinque l’invito per la consegna della multa, sta per arrivare. 

Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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1 Comment

  • Questa è una ottima iniziativa. Ciò non elimina però i cumuli enormi di sacchetti che rimangono, se tutto va bene, sui marciapiedi fino a mezzo dì.

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