Stoccata del sindaco Giovanni Palomba alla Lega di Salvini: “Tanto rumore per nulla”

Torre del Greco, gli auguri del primo cittadino alla consigliera Loredana Raia

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Il sindaco Giovani Palomba – foto Pasquale D’Orsi

“Non venissero a dirci, quelli della Lega, che è stato un successo. Il loro leader è arrivato in città e ha portato scompiglio finendo sulle prime pagine di tutti i giornali per 1677 voti. Insomma, tanto rumore per nulla”.

Il sindaco Giovanni Palomba è allegro. Nel giorno in cui i risultati elettorali danno ragione al centrosinistra e incoronano Loredana Raia, con le sue ventisettemila preferenze, la donna più votata del Partito Democratico, il primo cittadino fa le pulci agli avversari e in particolare alla Lega che comunque è il secondo partito del centrodestra a Torre del Greco. Questo lo scenario attuale: Unione di Centro, trainato dall’ex sindaco Valerio Ciavolino, in città ha raccolto 2482 consensi superando la Lega di Salvini che è stata votata da 1677 persone; Fratelli d’Italia (1102 voti) e Forza Italia che si è fermata a 822 preferenze. 

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“Dalla Lega e dagli sponsor politici locali mi aspettavo chissà quale risultato, invece devo ricredermi”, ironizza Palomba, che poi aggiunge: “Il vero successo è quello di Loredana Raia alla quale faccio i miei auguri. Sono contento perché oltre ad essere un’amica è una donna ed è una cittadina di Torre del Greco. Loredana Raia “ha saputo interpretare il suo ruolo in maniera impeccabile e il risultato di oggi lo dimostra. Ha vinto perché ha lavorato bene, è andata oltre i confini cittadini e ha cercato consensi anche in altre zone del circondario. Ha sbagliato, invece, chi si è candidato alla Regione e ha fatto campagna elettorale pensando di correre per le comunali. Ha perso tempo e ha perso le elezioni. E il risultato è sotto gli occhi di tutti”.

Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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