Servizio mensa: cinque bambini lasciati senza pranzo e sfamati dai genitori di altri studenti

E’ successo alla scuola Giovanni Paolo di Torre del Greco

mensa-torre-del-greco-mariella-romano-cronaca-e-dintorniUn problema tecnico legato all’App che il Comune di Torre del Greco sta utilizzando per la prenotazione dei pasti, ha lasciato senza pranzo cinque bambini della scuola Giovanni Paolo II di via Curtoli a Torre del Greco impegnati con l’orario prolungato. Un disguido che si è verificato a una settimana dall’inizio del servizio mensa che è  stato avviato, lunedì 9 dicembre, in tutte le scuole materne ed elementari del territorio: l’innovativo sistema dell’App usato per snellire la burocrazia, mette al bando i buoni pasto cartacei e consente ai genitori di prenotare il cibo senza uscire di casa, pagando il pasto con un clic.

Un percorso automatizzato che è ancora in fase di rodaggio e che gli stessi insegnanti, le mamme, i papà  e i refezionisti, stanno imparando. Forse per questo venerdì 13 dicembre, alla Giovanni Paolo, qualcosa nel sistema si è inceppato e cinque bambini sono rimasti a digiuno.

“Stiamo distribuendo quasi duemila pasti al giorno”, spiega Carlo Cristarelli, funzionario del’Unità Operativa della Pubblica Istruzione del Comune di Torre del Greco, “Il servizio è entrato in vigore meno di una settimana fa e in questa fase lo stiamo ancora testando. Ci scusiamo per quanto accaduto ma si è trattato di un problema tecnico che speriamo non si ripeta più. In ogni caso, può servire ancora un po’ di tempo per portare la macchina organizzativa a pieno regime”.

Intanto, i bambini della Giovanni Paolo rimasti senza pasto, sono stati “sfamati” dai genitori degli amichetti di classe  che, informati del disguido, si sono affrettati a portare panini con il prosciutto ai piccoli studenti.

Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

Articoli Correlati

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto Protetto