Rifiuti: contro gli incivili arrivano le fototrappole. Attenzione alle multe

Torre del Greco. Saranno sistemate in periferia e al centro della città

 

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Una fototrappola

Per stanare i responsabili delle 120 discariche abusive disseminate nel centro e nella periferia di Torre del Greco, arrivano le fototrappole. Da martedì 11 febbraio le innovative telecamere mobili volute dall’assessore all’Igiene Urbana, Raffaele Arvonio, e fornite al Comune dalla ditta Buttol, saranno sistemate in diversi punti del territorio e a sorpresa registreranno il passaggio delle auto e i movimenti di macchine e furgoni. Le attrezzature saranno usate per immortalare il lancio di sacchetti o il deposito illegale di spazzatura e saranno posizionate in luoghi strategici proprio per scoraggiare l’abbandono dovunque capiti di rifiuti di ogni genere.

Grazie alla forma particolare e ai colori mimetici, le fototrappole possono essere nascoste tra alberi e piante e il Comune non ha l’obbligo di segnalarne la presenza. Per questo la polizia municipale potrebbe decidere giorno per giorno dove sistemarle e quando far partire le registrazioni. Un effetto a sorpresa che dovrebbe servire da deterrente per gli sciacalli che continuano a inquinare il territorio con l’abbandono indiscriminato di rifiuti tossici o ingombranti. 

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Raffaele Arvonio

“Sarà molto più facile”, spiega l’assessore Raffaele Arvonio, “individuare i responsabili di condotte che non sono in linea con le regole dello smaltimento dei rifiuti. Le fototrappole, infatti, consentono di documentare l’abuso e far partire immediatamente le sanzioni. Uno strumento importante il controllo del territorio”.

Il servizio parte martedì 11 febbraio con la messa in funzione della prima fototrappola: altre quattro videocamere entreranno in funzione dalla metà del mese.   

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Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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