Mistero sulla morte di un bimbo di tre mesi. I genitori: “Negligenze e ritardi”. C’è l’inchiesta

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Il piccolo Riccardo Di Cristo

Mistero sulla morte di un bimbo di Torre del Greco. Riccardo Di Cristo deceduto il 16 febbraio scorso, non aveva ancora compiuto tre mesi quando il suo respiro si è interrotto per sempre nel reparto di cardiologia pediatrica dell’ospedale Monaldi di Napoli: lo stesso reparto finito sotto inchiesta, ad aprile del 2023, per il decesso di un altro neonato di tre mesi e mezzo di Cicciano.

Secondo la sua famiglia, la morte di Riccardo avrebbe contorni poco chiari. È per questo che Alessandro Di Cristo e sua moglie, Yuanyuan Lì hanno presentato una querela contro l’equipe di medici e infermieri che ha tenuto in cura il loro bambino. Assistiti dall’avvocato Tommaso Ciro Civitella i coniugi di Torre del Greco hanno deciso di rivolgersi alla magistratura per capire che cosa ha determinato il decesso del figlio. Una tragedia improvvisa di cui non riescono a farsi una ragione: anche se Riccardo era in attesa di un intervento al cuore per una cardiopatia congenita, nessun medico avrebbe mai prospettato l’ipotesi di urgenza o pericolo di vita.  

Nella loro denuncia papà e mamma parlano di negligenze e ritardi: raccontano che il bambino sarebbe stato accompagnato diverse volte in ospedale per continui episodi di vomito e puntualmente sarebbe stato rimandato a casa senza diagnosi certa. L’11 gennaio, dopo molte insistenze da parte dei genitori, è stato disposto il ricovero in cardiochirurgia pediatrica: “La situazione non migliorava”, dice Alessandro Di Cristo, che aggiunge: “Regnavano confusione e negligenza totale, sia in riferimento a quale potesse essere la modalità di somministrazione del latte più idonea, sia in riferimento alla terapia farmacologica e alla modalità di assunzione dei farmaci e alla posologia».

Addirittura, secondo la testimonianza dei genitori del piccolo Riccardo, “al sondino (artigianale) era attaccato il fusto cilindrico di una larga siringa (senza stantuffo) completamente aperta ed esposta a germi e batteri”.

Il papà di Riccardo ricorda anche che per misurare la temperatura “usavamo il nostro termometro perché il reparto non ne disponeva e le infermiere ci indicavano di effettuare noi stessi le misurazioni, perché annoiate dicevano di essere impegnate”.

Secondo la ricostruzione della famiglia Di Cristo, dopo quattro arresti cardiaci Riccardo è morto intorno alle 15 del 16 febbraio: “Non ci hanno comunicato l’ora del decesso, non ci hanno saputo dire nulla circa la causa della morte, hanno saputo solo dirci che era morto. Nel frattempo ci facevano vedere il piccolo per pochi minuti sostenendo che per prassi dovevano sottoporlo ad Ecg. Ma Riccardo era già freddo, rigido e violaceo”, dice Alessandro Di Cristo.

Accuse pesanti, finite nel fascicolo della pubblico ministero Stella Castaldo del Tribunale di Napoli, che dovranno essere ovviamente accertate.

Intanto la direzione del Monaldi fa sapere in una nota che “il piccolo è nato con una cardiopatia congenita complessa per la quale avrebbe dovuto essere sottoposto a un intervento chirurgico correttivo intorno ai 5-6 mesi di vita. Intanto era sottoposto a periodici controlli. Nel corso dell’ultimo controllo il suo stato di salute ha richiesto il ricovero per incrementare la terapia medica. Durante il ricovero sono subentrate delle complicanze che hanno richiesto il trasferimento in terapia intensiva. Nonostante l’impegno profuso dai sanitari, purtroppo, non è stato possibile evitare il decesso. L’azienda resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per ogni approfondimento. La Direzione e i sanitari tutti che hanno avuto in cura Riccardo esprimono vicinanza alla famiglia”.

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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1 Comment

  • This is a heartbreaking thing, how young children are not taken care of in the hospital. Hospitals must be responsible, and doctors and nurses have not taken good care of patients. This is dereliction of duty. Don’t think that your job is secure and you can neglect your work. RIP 😠😠😠

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