I leghisti in aiuto del sindaco: “Pronti a dare contributo, città ostaggio dei bulli”

Torre del Greco, ribaltone per la nuova giunta

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Luigi Mele con il segretario della Lega, Matteo Salvini

TORRE DEL GRECO. Potrebbe arrivare dai leghisti Luigi Mele e Mario Buono e da pezzi del centrodestra la scialuppa di salvataggio per il sindaco di Torre del Greco. È l’unico spiraglio che si intravede, in queste ore, nella crisi che da due settimane tiene banco a Palazzo Baronale. Di sicuro, Giovanni Palomba è deciso a non cedere alle pressioni dei sette dissidenti (Carmela Pomposo, Ciro Piccirillo, Simone Gramegna, Salvatore Gargiulo, Pasquale Brancaccio, Luigi Caldarola e Vittorio Guarino), che hanno aderito alla federazione “Il Cittadino ora svolta” e continuano a chiedere un assessore in più rispetto a quanto stabilito all’inizio della consigliatura. Perciò, da qualche giorno, il sindaco avrebbe avviato un giro di consultazioni con alcuni esponenti dell’opposizione. Dopo il caffè riservato nel salotto di casa a Vincenzo Salerno e Santa Borriello (dai quali ha ricevuto un no categorico all’ingresso in giunta di rappresentanti Pentastellati), Giovanni Palomba avrebbe mandato un messaggio di pace e collaborazione ai leghisti Luigi Mele e Mario Buono.

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Il sindaco Giovanni Palomba con il consigliere Antonio Spierto

La strategia è chiara. Dopo l’apertura di Antonio Spierto e Nello Formisano, ormai vicini ai gruppi di maggioranza, il sindaco punterebbe a mettere in un angolo e a sostituire la federazione per assicurarsi i voti in Consiglio comunale, approvare il Bilancio, entro la fine di febbraio, e tentare di andare avanti facendo a meno dei ribelli che oggi più che mai appaiono compatti e decisi a rompere il patto elettorale se il sindaco non “darà il giusto peso ai federati”.

Il consigliere Mario Buono – Foto Pasquale D’Orsi

Ma l’invito di Palomba ai consiglieri del centrodestra non è caduto nel vuoto. La conferma arriva da Mario Buono che sgombera il campo dai malintesi e dice: “I consiglieri della federazione che stanno facendo il bello e brutto tempo con Giovanni Palomba, sono gli stessi che hanno tenuto sotto scacco la città durante l’amministrazione Borriello. Se il sindaco decide di fare davvero il sindaco scegliendo di fare entrare nella squadra di governo professionisti capaci e competenti e non più solo persone scelte per soddisfare questioni personali degli alleati, sono pronto a dare il mio contributo. Il ruolo del consigliere è quello di essere propositivo e sono aperto al dialogo. Lasciare la città in mano ad un commissario prefettizio avrebbe il sapore di un fallimento per tutti, non solo per la maggioranza”.

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Il consigliere Luigi Mele – foto Pasquale D’Orsi

Una posizione condivisa dal capogruppo della Lega, Luigi Mele, che aggiunge: “Io sono sempre convinto che, visti i risultati e le condizioni in cui si trova la città, questa amministrazione debba andare a casa. Ma non ho mai sopportato i prepotenti e se alcuni componenti della Federazione vogliono fare i bulli con i più deboli, allora vuol dire che qualche ragionamento con il sindaco Palomba lo possiamo fare. Ma è chiaro che potremmo andare in aiuto del primo cittadino dettando le nostre condizioni per riuscire a dare il nostro contributo”.

In particolare, Mele e Buono potrebbero chiedere la sostituzione di alcuni dirigenti comunali e la nomina di almeno un assessore con la delega di vicesindaco. E non solo. I due leghisti entrerebbero in maggioranza solo se Vittorio Guarino, Pasquale Brancaccio e Luigi Caldarola, i “tre generali della Federazione”, dovessero passare all’opposizione. 

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Il deputato M5S Luigi Gallo

Non lascia margini di trattativa, invece, il deputato Cinque Stelle, Luigi Gallo, che dice: “Il rapporto istituzionale con il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, sarà sempre improntato al bene di tutti gli abitanti della nostra città. Quindi, se da un lato è importante continuare una leale collaborazione istituzionale sui progetti e i fondi che il governo ha messo a disposizione della città, dall’altro è evidente che la rinascita di Torre del Greco può avvenire solo con il termine di questa amministrazione e l’inizio di una nuova, che sia espressione del Movimento 5 Stelle. Insomma – conclude Gallo – la vera spinta al cambiamento è frutto delle idee e delle iniziative del governo nazionale e del M5S e per questo il sindaco deve prendere atto dell’immobilismo della sua compagine e terminare questa esperienza politica”.

Dichiarazioni in linea con quelle dei consiglieri comunali del M5S Santa Borriello e Vincenzo Salerno che aggiungono “Ci aspettiamo meno immobilismo da tutte le forze politiche riformiste non rappresentate in consiglio comunale e che hanno una rappresentante autorevole in consiglio regionale come Loredana Raia. Anche dalla loro presa di coscienza circa la necessità di dare voce ai torresi, passa l’inizio di un nuovo progetto e la fine di questa consiliatura”. 

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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