Il Nautico premia le eccellenze: quattro borse di studio "Giuseppe D'Amato" ai migliori studenti della scuola.

borse di studio nautico (7)A luglio del 2018 si sono diplomati con il massimo dei voti, risultando i migliori alunni dell’istituto Nautico di Torre del Greco. Venerdì 18 gennaio Andrea De Lorenzo, Vittorio Di Napoli, Emanuele Sannino e Carmine Scarfati, sono stati premiati con le borse di studio “Giuseppe D’Amato” che ormai da cinque anni la scuola, diretta dalla preside Lucia Cimmino, distribuisce ai giovani che si sono distinti durante il percorso di studio. Un riconoscimento che gratifica gli studenti e consente alle aziende di individuare le eccellenze da inserire immediatamente nel mondo del lavoro.

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Giuseppe D’Amato

L’iniziativa promossa nel 2014 dal comandate Giuseppe D’Amato, offre opportunità occupazionali ai giovani diplomati che non vogliono continuare gli studi e strumenti di selezione alle compagnie di navigazione che scelgono di imbarcare ufficiali italiani.
 

Alla cerimonia che si è svolta nell’aula magna dell’istituto Nautico, hanno partecipato esponenti del mondo accademico e autorità del territorio. In prima fila il comandate Giuseppe D’Amato, faro e punto di riferimento per gli studenti del Nautico che trovano nel decano degli armatori un grande sostenitore e un vero combattente per i diritti della scuola, per il futuro degli allievi ufficiali e delle compagnie di navigazione che vivono momenti difficili per la crisi del settore e, spesso, di leggi restrittive.

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Presenti anche il comandante della capitaneria di porto di Torre del Greco, Marco Patrick Mincio; la dirigente generale dell’ufficio scolastico regionale, Luisa Franzese; il responsabile della commissione cultura alla Camera dei Deputati, Luigi Gallo; l’assessore regionale all’istruzione Lucia Fortini; il consigliere regionale Loredana Raia e l’assessore alla cultura del Comune di Torre del Greco, Anna Pizzo.

Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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