Cade un albero, tragedia sfiorata a pasquetta. Intervento dei volontari di Oasi Vesuvio

Torre del Greco, strada liberata in due ore con l’aiuto di una ditta specializzata

albero-caduto-via-friuli-torre-del-greco-mariella-romano-cronaca-e-dintorniÈ stato un caso fortuito e forse il blocco della circolazione di auto, moto e pedoni per il Covid19 a evitare una tragedia. L’albero di alto fusto caduto all’improvviso, nel giorno di pasquetta, in via Friuli, alla periferia di Torre del Greco, poteva davvero uccidere. Ma fortuna ha voluto che in quel momento sulla strada non passasse anima viva. Così quando l’albero si è piegato su se stesso abbattendosi sulla carreggiata sgombra di auto e persone, non ha provocato feriti: solo tanta paura tra gli abitanti della zona e che hanno sentito il tonfo. 

Il crollo è avvenuto intorno alle 10 di lunedì 13 aprile nei pressi dell’ex patronato scolastico, quasi ai confini con la città oplontina. A quell’ora i volontari di diverse associazioni coinvolte dal sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, erano impegnati per il pattugliamento delle pinete rese inaccessibili dal blocco imposto dal Governo per la pandemia del nuovo Coronavirus. A dare l’allarme in tempi rapidissimi è stato l’ufficio tecnico del Comune che ha chiesto aiuto ai soci di Oasi Vesuvio intervenuti sul posto con gli operai della Vesuvio Legnami, già impegnati a lavorare in un fondo poco distante da via Friuli.

“Abbiamo messo a disposizione della comunità attrezzature e professionisti”, dice il presidente di Oasi Vesuvio, Gerardo Borriello. “Coordinati dai responsabili dell’ufficio tecnico e dell’ufficio giardini, quattro operai della Vesuvio Legnami hanno lavorato a titolo gratuito per rimuovere l’albero dalla strada. A ora di pranzo la viabilità era già stata ripristinata”.

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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