A Torre del Greco si piange ancora la morte di Carnevale. Il 10 marzo, in via Torretta Fiorillo una veglia-spettacolo.

d0326e25-5f75-461d-913c-4b7c9df3fe8fCarnevale è morto ma non è ancora stato seppellito. Accade in Santa Maria La Bruna, popoloso quartiere di Torre del Greco, e precisamente in via Torretta Fiorillo, dove da circa trent’anni gli abitanti, dopo aver pianto per quasi una settimana la dipartita del “Re del Carnevale”, si ritrovano la domenica dopo il martedì grasso, per fare il funerale al fantoccio “dal volto rubicondo, con la pipa in bocca, le nacchere e il pancione pieno” che rappresenta “colui che ha goduto di tutte le gioie terrene”.

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Un rito che si ripeterà anche domenica 10 marzo. In questa stradina che collega via Nazionale con via Litoranea, infatti, il promotore della kermesse, Silvio Di Cristo, aiutato dai residenti, dopo aver affisso i manifesti listati a lutto per la morte di tale “Giuseppe Menapesante”, allestirà la camera ardente in una saletta al civico 140 e intorno alle quindici del 10 Marzo darà inizio alla veglia funebre. Mentre le spoglie del “non-morto”, vengono deposte in una bara, le donne, uomini e ragazzi che recitano senza copione, declameranno una litania burlesca fra lamenti, urla, parolacce e finti piagnistei.

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“Finita la veglia”, raccontano gli organizzatori della manifestazione, “fisarmoniche, clarinetti, trombe e tromboni, accompagnano la bara in processione mentre la gente che assiste dalle finestre, al passaggio del feretro, piange, strilla e fa esplodere botti”.

 

L’appuntamento è, dunque, per domenica 10 marzo in via Torretta Fiorillo a Torre del Greco.

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Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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