Rossella Venusto presenta il suo libro di poesie: Terza persona femminile interiore

rossella-venusto-torre-del-greco-mariella-romano-cronacaÈ di Torre del Greco Rossella Venusto, 41 anni, autrice del libro di poesie Terza persona femminile interiore, “un miscuglio di emozioni, percezioni e sentimenti” che sarà presentato alla libreria Tutto Scuola mercoledì 8 luglio alle 17,30.

Mamma di tre bambini, Rossella Venusto scrive per “un’indomabile urgenza di comunicare”. E racconta: “Da bambina avevo un grosso limite con il calcolo. I numeri per me non avevano alcun senso logico e, la poesia è stata quell’impalpabile soffio che mi ha salvato la vita. Fin da piccolissima sono stata attratta dalle parole, dal linguaggio e dai versi in particolar modo. Avevo la sensazione che la poesia mi mettesse a disposizione una realtà tutta mia, una porzione di libertà, una visione personale e interiore che agli altri era preclusa, perché la parola è libertà e, la poesia, come l’arte in genere è andare oltre: oltre la superficie, oltre il buio, oltre la luce e oltre il silenzio di tutte le cose. In altre parole, ho cominciato a scrivere poesie per un’impellente urgenza di raccontare i fatti secondo il mio diverso punto di vista, perché così com’erano raccontate dagli altri non mi piacevano”.

Terza persona femminile interiore è stato scritto in una settimana, tutto d’un fiato, durante il ricovero della figlia di Rossella nel reparto di neuropsichiatria infantile del Policlinico Federico II di Napoli.

“Questa raccolta”, conclude l’autrice, “è dedicata a lei ma anche a quella bambina interiore, inabile ai calcoli e alla vita che era rimasta chiusa dentro me, al buio, per tutto questo tempo e che finalmente, attraverso i miei versi ha potuto trovare pace e luce”.

Terza persona femminile interiore – Meligrana Editore 

Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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