Rifiuti: due netturbini della Buttol bloccati e messi in fuga in vico D’Orlando

Torre del Greco, la Digos indaga sui motivi che avrebbero spinto i residenti a cacciare gli operatori ecologici

rifiuti-torre-del-greco-mariella-romano-cronaca-e-dintorniTensione altissima sul fronte rifiuti a Torre del Greco. Sabato 29 agosto intorno alle 10,30 del mattino, due operatori della Buttol impegnati nella riorganizzazione del servizio di raccolta rifiuti in via Pezzentelle e zone limitrofe, sarebbero stati bloccati e messi messi in fuga mentre cercavano di entrare con una navetta in vico D’Orlando. A quanto pare, autista e operaio sarebbero stati minacciati da uno o più uomini infastiditi dall’eventualità che ogni giorno l’automezzo della ditta possa entrare nel vicolo – dove vivono oltre 160 famiglie – per ritirare i sacchetti che oggi vengono abbandonati, senza criterio e senza ordine, nello slargo di via Pezzentelle diventato discarica a cielo aperto. Urla, spintoni e parole grosse, avrebbero convinto i due netturbini a fare una veloce retromarcia rinunciando al sopralluogo. Non si è ancora capito se i lavoratori siano stati fisicamente aggrediti e picchiati: al momento, però, non sono state presentate denunce né sono stati informati i sindacati e i vertici dell’azienda.

Di sicuro, sull’episodio sta indagando la polizia di Stato che è stata allertata dai residenti che hanno assistito alla scena e dal sindaco Giovanni Palomba che stava in zona per confrontarsi con gli abitanti di via Pezzentelle proprio sul problema rifiuti.

Gli uomini della Digos, arrivati sul posto pochi minuti dopo la presunta aggressione, hanno dovuto fare i conti con il silenzio di decine di persone che avrebbero tentato di sminuire la gravità dell’accaduto. Gli investigatori, però, sono al lavoro per ricostruire i fatti e cercare di capire chi e perché si sarebbe opposto al passaggio delle navette della Buttol in vico D’Orlando.

“Non so che cosa sia realmente successo”, dice il sindaco Giovanni Palomba. “Ho chiamato la polizia perché ho sentito urlare, ho visto la navetta con gli operatori tornare indietro e tante persone concitate. Era mio dovere avvertire le forze dell’ordine”.

Una vicenda inquietante avvenuta due giorni dopo la protesta degli abitanti di via Pezzentelle: centinaia di famiglie, asfissiate dai miasmi della spazzatura accumulata da settimane, la notte tra mercoledì e giovedì 27 agosto, hanno sparso i sacchetti sulla strada costringendo ditta e Comune ad un riassetto totale.

“In via Pezzentelle”, aggiunge il primo cittadino, “non ho trovato un clima ostile. Ho dialogato con tante persone: sono tutti consapevoli che per risolvere il problema è necessario fare bene la differenziata. Poiché vico D’Orlando è stretto, gli operatori della Buttol stavano facendo alcune manovre di prova per entrare e raccogliere la spazzatura porta a porta: questo sistema dovrebbe eliminare i cumuli che oggi si formano fuori la strada. Ma sia chiaro, noi andiamo avanti: da domenica sera in vico d’Orlando entrerà la navetta con gli operatori ecologici”. 

Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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1 Comment

  • Ora a questo punto credo proprio che sì, vi sono falle nel sistema di raccolta dei rifiuti, ma vi sono anche una parte “politica” che avversa con sistemi di sabotaggio la raccolta rifiuti. Bisogna indagare, prendere questi personaggi che, nonostante esiste un punto di raccolta giornaliero di ingombranti, ad esempio, questi vengono buttati sistematicamente lungo tutto il territorio comunale. La polizia indaghi a fondo, ma l’azienda e il governo comunale si diano da fare.

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