Rifiuti speciali all’Edil Cava per altri due mesi. Cercasi ispettori ambientali.

Torre del Greco

Sarà la Edil Cava di Santa Maria La Bruna a smaltire i rifiuti organici, speciali e ingombranti di Torre del Greco anche per i prossimi due mesi. Il primo cittadino, Giovanni Palomba, con una ordinanza sindacale ha infatti prorogato l’affidamento del servizio alla ditta che si trova in via Campanariello, quasi ai confini con il comune di Torre Annunziata. La decisione è arrivata dopo quattro gare, andate deserte, attraverso le quali il Comune avrebbe dovuto individuare l’impresa con i requisiti necessari ad assicurare il servizio. Dunque, la Buttol che ha appena vinto l’appalto da 42 milioni di euro si occuperà di gestione del ciclo rifiuti solidi urbani, mentre la Edil Cava, almeno fino a dicembre, agli stessi patti e condizioni sottoscritti ad aprile scorso, garantirà il recupero e lo smaltimento degli ingombranti, dell’organico e di altre tipologie di immondizia speciale.

Nel frattempo, il Comune, su indicazione dell’assessore Giovanni Marino che ha lavorato alla “nascita” degli ispettori ambientali, si avvarrà anche dei volontari per vigilare sul corretto conferimento dei rifiuti. Le persone interessate ad offrire il proprio contributo, dovranno partecipare ad un corso di formazione e “saranno individuate attraverso le Associazioni ambientali di volontariato, senza scopo di lucro, aventi nello statuto attività attinenti alla difesa dell’ambiente, ed iscritte al Registro Regionale delle Associazioni di Volontariato della Regione Campania aggiornato al 30-06-2019”.

Ma c’è anche la possibilità candidarsi in maniera autonoma: le domande devono essere presentate entro il 10 Ottobre prossimo, utilizzando il modulo che può essere richiesto all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Torre del Greco o può essere scaricato dal sito  www.comune.torredelgreco.na.it

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Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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