Covid19, chiusura pomeridiana per tutte le filiali della Banca di Credito Popolare

Il provvedimento dal 16 marzo

Comunicato Stampa – Banca di Credito Popolare

La Banca di Credito Popolare, nel rispetto delle disposizioni governative e delle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ed in linea con l’invito rivolto dall’ABI per il contenimento del diffondersi del Coronavirus, ha disposto la chiusura pomeridiana al pubblico delle Filiali, a far data dal 16 marzo.

È una scelta importante che la Banca ha deciso di prendere per tutelare la salute dei clienti, dei dipendenti e rispettare le indicazioni del decreto governativo per contrastare la diffusione del virus.

I Clienti sono quindi invitati a recarsi in Filiale solo se strettamente necessario, contattando prima telefonicamente la Filiale stessa per ricevere indicazioni sul tipo di operazioni da svolgere, senza uscire di casa e ricordando che sono a disposizione tutti i dispositivi Bancomat/Atm evoluti e le procedure online.

La Banca ha da tempo avviato un importante programma di digitalizzazione dei servizi alla clientela e grazie ai servizi di online banking è possibile effettuare operazioni bancarie e consultare i propri rapporti restando a casa nella massima sicurezza.

In relazione alle misure messe in atto a sostegno delle Famiglie e delle Imprese del territorio, per contenere il più possibile le occasioni di contatto tra clienti, sia privati che imprese, e gestori, la Banca ha attivato una nuova modalità di gestione della richiesta di sospensione per un finanziamento, un mutuo o un prestito personale, grazie a un processo di scambio di informazioni e documenti via telefono e e-mail, direttamente tra il cliente e il gestore.

Tutte le info sul sito web dell’Istituto www.bcp.it

La BCP sta seguendo con la massima attenzione l’evoluzione della situazione al fine di garantire un costante allineamento con le misure di tutela vigenti.

Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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