Il Covid paralizza il pronto soccorso del Maresca: dieci pazienti nei box

Torre del Greco, tra i casi accertati anche un medico e una donna cardiopatica in codice rosso

ospedale-maresca-torre-del-greco-mariella-romano-cronaca-e-dintorniSarebbero dieci i casi che stanno bloccando il pronto soccorso dell’ospedale Maresca di Torre del Greco ormai da oltre ventiquattr’ore: secondo indiscrezioni, sette sarebbero positivi al Covid e tre sarebbero in attesa del risultato del tampone. Tra i pazienti arrivati in via Montedoro, in ambulanza, ci sarebbero anche un medico del distretto di San Giovanni a Teduccio con serie difficoltà respiratorie e una donna cardiopatica in codice rosso che attendono di essere trasferiti altrove. Una situazione di emergenza che va avanti da venerdì 9 ottobre: secondo gli operatori sanitari, i posti letto al Covid Hospital di Boscotrecase sarebbero tutti esauriti e per questo molte ambulanze con malati a bordo stanno facendo riferimento al presidio di Torre del Greco.

Una condizione che con il passare delle ore sta diventando sempre più critica: nel nosocomio di via Montedoro, le attività di primo soccorso sono paralizzate da domenica mattina. L’unico medico di turno, gli anestesisti e gli infermieri in servizio, per assistere i pazienti indossano tute e attrezzature anticovid, ma lavorano in condizioni sono di estremo disagio perché l’ospedale di Torre del Greco – a differenza del Sant’Anna di Boscotrecase non è specializzato per accogliere e curare i pazienti contagiati dal nuovo Coronavirus.

Il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, nella tarda mattinata di lunedì 12 ottobre, ancora non era stato messo al corrente della situazione Maresca dalle autorità sanitarie.

Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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