Covid, De Luca stringe sulla movida: nuovi orari per bar, ristoranti e pasticcerie

vincenzo-de-luca-governatore-campania-mariella-romano-cronaca-e-dintorniIl governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato una nuova ordinanza per il contenimento dei contagi da Covid, che prevede una stretta per i locali della movida.

Da domenica a giovedì, bar, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari dovranno restare chiusi dalle 23 alle 6. Venerdì e sabato dalle 24 alle 6. Fanno eccezione gli esercizi presenti all’interno di strutture di vendita all’ingrosso che osservano orari notturni di esercizio.

Ristoranti, pizzerie ed altri esercizi della ristorazione (pub, vinerie, kebab e similari), hanno l’obbligo di prevedere – per l’intera settimana – l’ultimo ingresso dei clienti e degli avventori per asporto, alle 23. Le consegne a domicilio sono consentite senza limiti di orario.

Sul territorio campano, resta confermato l’obbligo di indossare la mascherina anche nei luoghi all’aperto, durante l’intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, “fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all’aperto), approvati o prorogati con le ordinanze vigenti o riportati in allegato al DPCM 7 settembre 2020.

Confermate anche tutte le disposizioni relative alle misure di sicurezza obbligatorie prescritte per i titolari e gli utenti di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, “ivi compreso l’obbligo di porre a disposizione, all’ingresso e all’interno dei locali, soluzioni idroalcoliche igienizzanti e di subordinare l’ingresso da parte degli utenti alla avvenuta igienizzazione delle mani e alla protezione delle vie respiratorie attraverso l’uso della mascherina.

Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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