Uno degli aggiornamenti più interessanti nel campo dell’energia solare viene dall’Università Ebraica di Gerusalemme (by way of EES solare), dove i ricercatori hanno sviluppato celle solari in perovskite flessibili, stampate in 3D, semitrasparenti, con colore e trasparenza regolabili.
Tradizionalmente, i pannelli solari sono blu, grigio scuro o neri, a seconda del tipo di pannello e dei materiali utilizzati per realizzarli. Mentre quell’aspetto uniforme funziona bene sui tetti dove nessuno li vede veramente, le installazioni solari visibili spesso non riescono a completare l’architettura o il design. Questo problema colpisce i residenti urbani non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo.
Le celle solari, per natura, sono più funzionali; non sono mai stati progettati pensando all’estetica. Questo, tuttavia, è proprio ciò che gli scienziati israeliani stanno cercando di cambiare. Stanno reinventando la tecnologia solare in modo che si fonda perfettamente con gli edifici moderni, integri il design complessivo o addirittura migliori l’aspetto delle nostre case e città.
Come gli scienziati stanno ripensando i pannelli solari come elementi di design
Al centro di questa svolta ci sono le celle solari in perovskite, word per le loro forti proprietà di assorbimento della luce e di conversione dell’energia. Mentre i pannelli solari tradizionali utilizzano fogli piatti di materiale, i ricercatori hanno invece stampato in 3D la perovskite in microscopici pilastri verticali (immagina una foresta di pini, tranne che gli alberi sono fatti di materiale che assorbe energia).
Regolando l’altezza, la spaziatura e la densità di questi pilastri, i ricercatori possono controllare la quantità di luce che passa attraverso gli spazi vuoti, regolando in modo efficace la trasparenza delle cellule. Allo stesso tempo, la disposizione microscopica assorbe e riflette specifiche lunghezze d’onda della luce, conferendo alle celle solari un colore percepibile.
Poiché lo strato solare non è una lastra piana, può anche piegarsi senza rompersi, rendendo il materiale flessibile. Ciò sblocca casi d’uso completamente nuovi. Le celle possono essere stampate direttamente su finestre, pareti curve, facciate e altre superfici non piane, continuando a produrre elettricità.
Meglio ancora, il loro aspetto può essere modificato per adattarlo all’estetica generale dell’edificio o anche all’arredamento stagionale, se ti senti festoso. È facile immaginare che questa tecnologia trovi casa in edifici residenziali, uffici, lodge di lusso e altri spazi in cui il vetro è già un elemento architettonico chiave.

Potrebbe anche essere stampato sui finestrini delle auto e utilizzato per alimentare una piccola batteria in grado di caricare un telefono? Forse. Significa anche che potresti non aver più bisogno di montare pannelli solari ingombranti e visivamente invadenti sul tetto, poiché le tue stesse finestre potrebbero tranquillamente contribuire al fabbisogno energetico della tua casa.
In altre parole, si tratta di un materiale che assorbe la luce e genera elettricità comportandosi come un elemento di design.
I take a look at dimostrano che il materiale solare flessibile può raggiungere fino al 9,2% di efficienza di conversione energetica mantenendo una trasparenza visibile media di circa il 35%. Inoltre, le celle di perovskite disposte verticalmente hanno mantenuto caratteristiche strutturali e prestazionali stabili durante il funzionamento prolungato, anche dopo ripetute flessioni.
Nonostante i numeri promettenti, l’efficienza deve raggiungere quella dei pannelli tradizionali affinché le aziende possano convincere gli acquirenti a installarli nelle loro sedi. Il staff sta già lavorando per migliorare la durabilità a lungo termine del materiale per prepararlo all’uso commerciale. Una volta superati questi ostacoli, la tecnologia potrebbe spostarsi dai laboratori agli skyline delle città.













