Home Tecnologia La cometa interstellare 3I/Atlas ha un’altra sorpresa: è piena di alcol

La cometa interstellare 3I/Atlas ha un’altra sorpresa: è piena di alcol

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La cometa 3I/Atlante lo è ora si sta dirigendo fuori dal sistema solare e nello spazio interstellare, ma gli scienziati stanno ancora analizzando i dati che ha lasciato mentre attraversava il nostro vicinato cosmico. Un nuovo studio, ancora in fase di revisione, rivela un dettaglio sorprendente: la cometa è carica di alcol.

Le osservazioni del telescopio ALMA nel deserto cileno di Atacama mostrano che la chioma di questo oggetto celeste è fortemente arricchita di metanolo, un tipo di alcol comune nei carburanti e nei solventi. Sebbene il metanolo si trovi comunemente nelle comete del sistema solare, 3I/Atlas ne conteneva fino a quattro volte la quantità tipica.

Secondo lo studio, disponibile all’indirizzo arXiv3I/Atlas è la seconda cometa più ricca di metanolo mai misurata, dietro solo all’insolita C/2016 R2, scoperta 10 anni fa. Indagini parallele hanno rilevato anche elevate abbondanze di altri composti organici, come anidride carbonica, ferro e azoto, rafforzando l’thought che questo oggetto abbia una composizione fuori dall’ordinario.

La combinazione di metanolo in eccesso, coma dominato da anidride carbonica e altri rapporti chimici atipici supporta l’ipotesi che 3I/Atlas si sia formato in un ambiente più freddo, più irradiato o chimicamente distinto da qualsiasi regione in cui si sono formate le comete nel sistema solare.

L’articolo suggerisce inoltre che 3I/Atlas potrebbe appartenere alla categoria delle comete iperattive, corpi che producono più vapore acqueo di quanto la loro superficie possa giustificare. In queste comete, parte del gasoline non proviene dal nucleo ma dai granelli di ghiaccio che galleggiano nella chioma e sublimano. I ricercatori suggeriscono che 3I/Atlas abbia rilasciato metanolo, acqua e anidride carbonica sia dal nucleo che da questi granelli ghiacciati.

In questo caso, una frazione significativa di metanolo proveniva da ghiacci distaccati che sublimavano durante l’avvicinamento della cometa al sole. Questo comportamento si adatta a quello delle comete iperattive e rafforza l’thought che 3I/Atlas sia un oggetto naturale, estremamente freddo e chimicamente complesso, escludendo ulteriormente qualsiasi speculazione su un’origine artificiale.

Oggi la cometa si sta allontanando dal sistema solare a una velocità di 60 chilometri al secondo. È solo il terzo oggetto interstellare confermato nella storia, ma gli astronomi si aspettano che le ricerche future con strumenti nuovi e più avanzati ne riveleranno molti altri.

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