Gente a Autorità Android hanno appreso del “Progetto Toscana” di Google, che sembra essere una parola in codice o un nome interno per la tecnologia di riconoscimento facciale. La cosa interessante è che l’azienda sta lavorando per integrare la tecnologia sia sui telefoni Pixel che sui Chromebook.
La fonte della pubblicazione ha utilizzato l’avanzata tecnologia di riconoscimento facciale su un telefono Pixel con una sola fotocamera frontale e due Chromebook (con l’aiuto di fotocamere esterne), in numerous condizioni di illuminazione.
Mistero {hardware}: come funziona?
Quindi, a differenza dell’attuale sblocco facciale basato sull’intelligenza artificiale sui telefoni Pixel, che non è molto utile in ambienti scarsamente illuminati, Venture Toscana sembra funzionare sia in condizioni di illuminazione buone che in quelle scarse. In effetti, la pubblicazione arriva al punto di affermare che la tecnologia sperimentale funziona “rapidamente” quanto il Face ID di Apple.
Ciò che mi lascia perplesso, tuttavia, è il fatto che il sistema avanzato di sblocco facciale è stato testato su un telefono con un foro, che probabilmente ospita un singolo sensore della fotocamera. Il rapporto non menziona alcun {hardware} specializzato che migliori la precisione della tecnologia.
In confronto, gli iPhone di Apple includono un proiettore a punti IR dedicato che proietta più di 30.000 punti IR sul viso dell’utente e una fotocamera IR che legge lo schema dei punti riflesso dal viso, ed è per nascondere tutti questi sensori che gli ultimi iPhone sono dotati di un’isola dinamica.

Potrebbe essere la potenza del tensore e la sicurezza computazionale?
Da quello che posso leggere tra le righe, il Progetto Toscana di Google potrebbe sfruttare sensori di fotocamere ibride che potrebbero essere in grado di catturare sia la luce visibile che le lunghezze d’onda del vicino infrarosso (NIR).
Inoltre, il meccanismo potrebbe includere anche l’integrazione del tempo di volo e i controlli della vitalità computazionale (tramite il processore avanzato del segnale di immagine sul chip Tensor G6 proposto).
Dato che non è chiaro se la fonte del punto vendita abbia testato la funzionalità su un Pixel esistente o su un modello imminente, non posso commentarlo con la massima sicurezza.
Se si tratta di un telefono Pixel inedito (probabilmente il Pixel 11 il cui lancio è previsto entro la tremendous dell’anno), potrebbe essere dotato di un emettitore IR invisibile nascosto sotto lo schermo, qualcosa di cui si vociferava anche in passato.
Lasciando da parte l’aspetto tecnico del Progetto Toscana, è bello sapere che Google sta lavorando per migliorare la sua tecnologia di riconoscimento facciale. Possiamo aspettarci che i futuri Pixel, probabilmente il Pixel 11, siano dotati di questa tecnologia.










