BORMIO – Lo sci alpinismo è pronto al debutto olimpico, a partire dalle gare dash maschili e femminili di giovedì. Lo fa in una regione montuosa ricca di storia di questo sport.
COME FUNZIONA
Lo sci alpinismo, noto come SkiMo, è uno sport che combina la salita su terreni montuosi e la discesa con gli sci. La versione condensata, l’evento dash, sarà presente ai Giochi invernali e durerà circa tre minuti per batteria.
Con tre spherical, dalle batterie alle finali, e 36 atleti in totale in gara, ogni scialpinista dovrà completare la propria gara in tre parti: una salita con gli sci con “pelli” sotto che fanno presa sulla neve, una salita a piedi dove gli sci sono riposti in uno zaino, il cosiddetto boot-packing, e infine una discesa con gli sci fino al traguardo, che potrebbe includere alcuni salti o rotolate nella neve.
Poiché le transizioni tra ogni fase sono una parte fondamentale per vincere la competizione, è una corsa contro il tempo in cui vince il primo atleta che taglia il traguardo.
Ci sarà anche una staffetta mista con un uomo e una donna per squadra che gareggeranno insieme per completare due spherical ciascuno sabato.
LUNGA STORIA, LEGAMI FAMILIARI A BORMIO
La storia di SkiMo non solo risale a centinaia di anni fa con l’addestramento militare alpino, ma ha anche una ricca storia specifica per il luogo in cui ha ospitato le Olimpiadi.
“È un po’ il luogo in cui le gare di sci alpinismo hanno preso vita”, ha detto Michela Martinelli, responsabile sportiva dello sci alpinismo di Milano Cortina, della regione alpina che circonda Bormio, che vanta molti atleti SkiMo di successo e un produttore di sci chief in questo sport.
SkiMo si è evoluto in gran parte negli anni ’80 quando iniziarono advert apparire le gare ricreative, i suoi primi Campionati del mondo si sono svolti nel 2002 a Serre Chevalier, in Francia. Nel 2022 è stato adottato nei Giochi Olimpici della Gioventù prima di essere aggiunto a Milano Cortina.
Due degli atleti italiani in gara, Giulia Murada e Michele Boscacci, provengono dalla regione circostante ed entrambi hanno i loro padri che aiutano a preparare il percorso olimpico.
I loro padri, Ivan Murada e Graziano Boscacci, sono essi stessi scialpinisti decorati. Insieme hanno vinto la gara a squadre del primo Campionato del Mondo, giocando un ruolo importante nel successo dell’Italia in questo sport.
A CHI ATTENZIONE
La francese Emily Harrop difenderà la sua posizione numero 1 al mondo nello dash femminile dello scorso anno, mentre la spagnola Oriol Cardona Coll difenderà la sua.
Devono affrontare la dura concorrenza di corridori come gli svizzeri Marianne Fatton e Jon Kistler e il francese Thibault Anselmet, che ha vinto l’ultima gara dash maschile di Coppa del Mondo all’inizio di febbraio in Spagna.
La coppia francese, Harrop e Anselmet, che ha vinto la staffetta mista nello stesso evento, gareggerà non solo contro Spagna e Svizzera, ma anche contro la coppia sposata Michele Boscacci e Alba de Silvestro dall’Italia e le promettenti nuove arrivate Anna Gibson e Cam Smith dagli Stati Uniti.
–Reuters, speciale per Discipline Degree Media












