In arrivo all’ospedale Maresca il primo ventilatore polmonare regalato dalla Chiesa

Torre del Greco, gara di solidarietà per comprare nuove attrezzature mediche. Raccolta fondi del Presbiterio e dell’Ascom

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Esempio di ventilatore polmonare portatile

Sono considerate macchine salvavita. Si chiamano ventilatori polmonari e già in tempi di assistenza ordinaria, oltre che nella rianimazione, vengono utilizzati in diversi reparti ospedalieri: dalla sala operatoria all’endoscopia, dalla radiologia al pronto soccorso. Oggi, con l’emergenza Covid che sta paralizzando gli ospedali d’Italia, i ventilatori polmonari sono diventati più che mai un bene prezioso. Secondo gli esperti, infatti, sono in grado di salvare il dieci per cento delle persone colpite da Covid19 nella forma più grave.

L’ospedale Maresca di Torre del Greco che per oltre un decennio ha subito la politica dello smantellamento a tutti i costi, oggi si trova ad affrontare l’epidemia con poche “armi” che risultano anche obsolete. Medici ed infermieri chiamati alla guerra più grave della storia degli ultimi cinquant’anni, fanno quello che possono, affrontando ore e ore di lavoro psicologicamente e fisicamente stressante e saltando spesso turni di riposo. Il Maresca, pur non essendo un punto Covid, continua tuttavia ad accogliere, attraverso un percorso cosiddetto sporco, i pazienti che manifestano sintomi che fanno pensare ad un contagio da nuovo Coronavirus. Questo significa che anche a Torre del Greco i ventilatori polmonari servono come il pane.

Da qui è nata l’idea, al Presbiterio e all’Ascom di Torre del Greco, di avviare una raccolta fondi finalizzata all’acquisto di uno o più respiratori, il cui costo può variare dai novemila ai diciassettemila euro l’uno. Una doppia campagna di solidarietà partita da due realtà diverse ma che ha una sola finalità: salvare la vita a quante più persone possibile.

Il primo a centrare l’obiettivo è stato stato il Presbiterio torrese che grazie ai fedeli delle parrocchie del territorio e alle associazioni di volontariato hanno già acquistato un respiratore dalla ditta Eubios di G. Di Sorbo, ottenendolo ad un costo particolarmente vantaggioso.

“Abbiamo pagato il macchinario otto mila e cinquecento euro Iva compresa: la ditta  Eubios che al momento non ha altri respiratori a disposizione, ci ha fatto un prezzo di favore data la finalità dell’iniziativa. Di solito costano dai 12 ai 17 mila euro”, spiega don Raffaele Borriello, parroco della chiesa dello Spirito Santo, promotore della raccolta fondi. “La generosità delle persone è stata immensa e secondo i calcoli ancora ufficiosi dovremmo avere raggiunto e superato la cifra necessaria a pagare il respiratore. Se così non dovesse essere così, la parrocchia dello Spirito Santo si farà carico della differenza. Se invece, dovessimo raccogliere offerte maggiori, valuteremo insieme con il personale del Maresca l’acquisto di altre attrezzature”.

Intanto il ventilatore polmonare già acquistato dovrà essere sottoposto a verifica dall’ufficio tecnico dell’Asl Napoli 3. “Accertata la compatibilità”, conclude il sacerdote, “proseguiremo con l’atto formale di donazione. Speriamo di poter materialmente consegnare il respiratore al pronto soccorso di via Montedoro entro pochi giorni”.

In ogni caso la risposta dei torresi all’appello lanciato dalla Chiesa e dall’Ascom è stata massiccia: l’associazione dei commercianti di Torre del Greco, in due giorni, ha avuto donazioni per duemilaecinquecento euro.

“Con i soldi che i torresi stanno donando” spiega Carlo Esposito consigliere Ascom e presidente dell’associazione Sviluppo Area Porto, “speriamo di regalare presto uno o più ventilatori polmonari al Maresca. Abbiamo chiesto un preventivo all’unica azienda italiana che li produce e siamo in attesa di conoscere il prezzo definitivo. Ma abbiamo anche un altro obiettivo che vorremmo condividere con il Presbiterio di Torre del Greco: comprare un ecografo portatile da mettere a disposizione del pronto soccorso”.   

Per sostenere le iniziative si può donare inviando soldi

alla Parrocchia dello Spirito Santo Iban IT32 U0514240307CC1361018835 

all’Ascom di Torre del Greco cliccando su questo link 

Mariella Romano

Mariella Romano

Giornalista freelance, ho imparato il mestiere di cronista consumando le suola delle scarpe. Non canto storie, scrivo ciò che vedo e racconto l’umanità che incontro. Non sopporto i numeri. Non so fare equazioni e conti e, in un mondo di variabili, alla ragione preferisco il cuore. Mi piace, assai, la terra in cui vivo.

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