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Santa Sede: tre dei movie preferiti di Papa Leone sono divini. Il quarto è difficile da perdonare

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RTutti insieme appassionatamente di Robert Clever, La vita è meravigliosa di Frank Capra, Gente ordinaria di Robert Redford e La vita è bella di Roberto Benigni.

Questi sono alcuni dei suoi movie preferiti… cioè quello di Papa Leone. Questa playlist di movie di pane bianco è stata pubblicata prima dell’incontro di Sua Santità con il mondo del cinema di sabato, nell’ambito di una politica di lunga information del Vaticano di impegno con i creativi.

Il Papa, secondo un comunicato vaticano, “ha espresso il desiderio di approfondire il dialogo con il mondo del cinema, e in particolare con attori e registi, esplorando le possibilità che la creatività artistica offre alla missione della Chiesa e alla promozione dei valori umani”. Il Papa chiacchiererà con personaggi del cinema tra cui Cate Blanchett, Spike Lee, George Miller, Gus Van Sant e Giuseppe Tornatore.

La sua selezione di movie sembra, a prima vista, molto tradizionale rispetto a quelli scelti dal suo predecessore Francis, che includevano Roma città aperta di Rossellini, Il Gattopardo di Visconti e La Strada di Fellini.

Fare la differenza… È una vita meravigliosa. Fotografia: Archivio di storia mondiale/Alamy

Non ci sono dubbi. Francis period un movie di Letterboxd, fratello. Leo è un po’ poco figo al confronto. Ma almeno non ha scelto nulla di biblico, come advert esempio l’inquietante La Passione di Cristo di Mel Gibson – quella di cui godeva il compianto Giovanni Paolo II che si cube abbia mormorato, dopo che si erano accese le luci in casa: “È com’period…”

Ma diamo un’occhiata a questo elenco dei movie preferiti di Leo… che termina con una nota inquietante.

Innanzitutto, Il suono della musica. Leo lo adora. Bene. Lo adoriamo tutti. Forse, da chief cattolico, ha assaporato il paradosso storico di quel movie: le suore austriache che erano anti-Nazista? Oh. Interessante. Poi c’è l’adorato classico di Capra La vita è meravigliosa su James Stewart che viene a vedere come ha fatto la differenza nella vita delle persone nella sua piccola città natale, Bedford Falls.

Capra period cattolico e la chiesa principale della città è la chiesa cattolica di San Pietro e Paolo. La straziante gente comune di Redford è piuttosto laica, ma è tutta una questione di valori familiari.

Ma poi c’è il prepotentemente zuccherino La vita è bella dell’esuberante attore comico e regista Roberto Benigni. Benigni interpreta un ebreo italiano che nel 1944 viene gettato in un campo di sterminio nazista insieme al figlio e con tanti trucchi e imposture dispettose cerca di nascondere al ragazzo quanto sta accadendo, fingendo che sia tutto un gioco. C’è qualcosa di persistentemente irritante, stridente ed esistenzialmente disonesto nel tentativo del movie di applicare una commedia sentimentale emolliente all’Olocausto.

Esistenzialmente disonesto… La vita è bella. Fotografia: Miramax/Sportsphoto/Allstar

Considerando il rapporto travagliato della Chiesa cattolica romana con il regime nazista, vorrei davvero che il papa avesse scelto qualcos’altro.

Sorella Bridget, la terrificante madre superiora interpretata da Geraldine McEwan nel bruciante dramma di Peter Mullan The Magdalene Sisters, è una grande fan della dolce commedia cattolica The Bells of St Mary’s, con Bing Crosby e Ingrid Bergman. Forse Sua Santità potrebbe regalargli un orologio?

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