Un’immagine da “Il testamento di Ann Lee” | Credito fotografico: immagini di Searchlight
Il testamento di Ann Lee inizia con una promessa feroce mentre vediamo un gruppo di suore abbandonarsi a una serie di movimenti feroci che fanno parte della loro devozione. Con una inquietante corrente sotterranea nella musica, si battono il petto con le mani, i loro volti privi di qualsiasi emozione. Insieme cantano una canzone in lode della “donna vestita di sole”. Nel mistero di una fitta foresta, i loro movimenti ritmici portano un tocco di soprannaturale. Finché uno di loro, con un occhio destro danneggiato, si stacca dalla band e resta a guardarci dritto nella telecamera. Lei è Mary (Mary Partington), la reverenziale narratrice di questa stravaganza musicale. Con la sua voce, Ann Lee (Amanda Seyfried) diventa una leggenda.

La sua storia è raccontata in tre capitoli, pieni di inni vivaci e sentimentali della comunità Shaker che risuonano di una rara passione folks quando gestiti con attenta grazia dal compositore Daniel Blumberg. La regista Mona Fastvold immagina la vita di Ann con l’aiuto di melodie martellanti, mentre le canzoni racchiudono l’assoluta monumentalità della sua sconcertante fede. E così, i tre capitoli sono essenzialmente canzoni che permeano la vita straordinaria condotta da Ann, da quando period una ragazza a Manchester, lavorando con suo fratello William (Lewis Pullman) in una fabbrica di cotone fino alla sua trasformazione in una donna, che propaga il celibato e più tardi quando diventa Madre Ann per i suoi seguaci dopo aver ricevuto visioni frenetiche da Dio.
Il testamento di Ann Lee (inglese)
Direttore: Mona Fastvold
Durata: 137 minuti
Lancio: Amanda Seyfried, Thomasin McKenzie, Lewis Pullman, Stacy Martin, Matthew Beard, Scott Helpful, Viola Prettejohn, Jamie Bogyo, David Cale, Tim Blake Nelson e Christopher Abbott
Sinossi: In tre capitoli, il movie racconta la storia di Ann Lee, la chief fondatrice della comunità religiosa degli Shaker nel XVIII secolo
Durante tutto il viaggio, il suo incontro con il sesso rimane fondamentale per la sua fede. Una notte da bambina, Ann è turbata dopo aver visto i suoi genitori impegnati nell’atto e viene picchiata violentemente da suo padre quando ne parla a tavola la mattina successiva. Fastvold si precipita attraverso queste parti invece di fermarsi a riflettere sulla mente di un’adolescente Ann. Il movie inizia advert acquisire una certa coerenza più tardi, quando Ann diventa un membro del gruppo degli Shaking Quakers e sposa Abraham (Christopher Abbott), le cui tendenze sadomasochistiche la lasciano angosciata, poiché perdono tutti i loro quattro figli.

Un’immagine da “Il testamento di Ann Lee” | Credito fotografico: immagini di Searchlight
È solo quando viene arrestata per aver interrotto la funzione religiosa che ottiene una visione coerente in cui si vede levitare in quelle che sono tra le immagini più sorprendenti del movie. Il direttore della fotografia William Rexer la filma da vicino con una gravità demistificante, concentrandosi sul fascino carnale del suo corpo mentre sperimenta un risveglio trascendentale. C’è una fisicità affascinante nel momento che la fotocamera cattura per valore nominale, senza divertirsi troppo nell’abbellire i tocchi metafisici.
Questo acuto senso di palpabilità si estende anche alla febbrile efficiency di Amanda, che incarna le show e le tribolazioni di Ann con una trasfigurazione corporea. Invece di divinizzare la sua presenza, Amanda lavora per umanizzare le sue preoccupazioni, incanalando un fervore animalesco nel suo essere, visto soprattutto nei rituali di scuotimento grottescamente ipnotici che sono presenti in abbondanza in tutto il movie. Alla fantastic diventa noioso testimoniarlo, fornendo poca indagine filosofica sulla grandezza della loro fede mentre Fastvold si abbandona maggiormente alla soddisfazione sensoriale.

Un’immagine da “Il testamento di Ann Lee” | Credito fotografico: immagini di Searchlight
Il fatto che le simpatie del movie siano decisamente rivolte advert Ann inizia a sembrare limitante. Viene proclamata Dio e raramente c’è una forza contraria che sfida i suoi pensieri. Anche il suo rapporto con il fratello non viene esplorato in modo così emotivo quando sembra costituire il fondamento della sceneggiatura. Come promesso nei minuti iniziali, il movie si svolge come una leggenda, concedendo poco tempo per riflettere sulla sua immensa rappresentazione di meraviglia pur essendo coerente dal punto di vista tonale, estendendo il sentimentalismo epico per tutto il corso della sua durata.

Il testamento di Ann Lee funziona meglio come efficiency musicale che racconta la vita e il messaggio di una donna straordinaria, pur mancando il bagliore di una storia storica stabile, con altri eventi contemporanei non immaginati così meticolosamente. Anche allora, il suo design vivace e lunatico è estremamente incantevole. Provoca il cuore, scuote l’anima, lasciando che nient’altro che il silenzio prevalga mentre si allontana nel fotogramma finale, proprio come i meccanismi di story insormontabile devozione – emozionante e ipnotizzante da guardare ma non altrettanto curioso nel pensiero.
The Testomony of Ann Lee è stato proiettato al Crimson Lorry Movie Competition 2026 di Mumbai
Pubblicato – 15 marzo 2026 09:19 IST










