Un vivace dipinto moderno della collezione di DakshinaChitra, che riflette l’identità artistica in evoluzione della regione. | Credito fotografico: accordo speciale
Il Museo DakshinaChitra inaugura Trying Southwards: The DakshinaChitra Imaginative and prescient of Craft, Artwork, and Cultural Heritage il 9 gennaio presso la Varija Gallery, offrendo una riflessione tempestiva su come le tradizioni artigianali dell’India meridionale e le pratiche artistiche moderne si intersecano, si influenzano e si rimodellano a vicenda.
Curata dallo storico dell’arte di Chennai Shruti Parthasarathy, la mostra attira l’attenzione sull’impegno di lunga knowledge di DakshinaChitra nei confronti del patrimonio culturale regionale, mettendo in discussione il divario convenzionale tra “belle arti” e artigianato tradizionale. Invece di trattarli come categorie separate o gerarchiche, Trying Southwards li pone in un dialogo attivo, sottolineando le loro storie sociali condivise e le preoccupazioni materiali.
“Fondamentalmente, la mostra cerca di storicizzare il Museo DakshinaChitra come istituzione, mettendo in primo piano il suo impegno costante nei confronti delle arti, dei mestieri e delle tradizioni visive dell’India meridionale sin dalla sua fondazione nel 1996. Nel corso di quasi tre decenni, DakshinaChitra ha consapevolmente costruito una notevole collezione che spazia dall’arte moderna a quella contemporanea”, afferma Shruti.
Un’opera d’arte contemporanea del Tamil Nadu dialoga con le tradizioni artigianali dell’India meridionale | Credito fotografico: accordo speciale
Al centro della mostra c’è la collezione d’arte moderna e contemporanea di DakshinaChitra, sviluppata con una consapevole attenzione all’India meridionale. Opere di artisti associati al movimento artistico di Madras, determine chiave del modernismo della regione della metà del XX secolo, compaiono accanto a contemporanei indiani successivi e a un gruppo selezionato di artisti internazionali. Questi vengono illustrati attraverso conversazioni con pratiche artigianali viventi, comprese tradizioni secolari e rituali-votive, rivelando la gamma e la vitalità della cultura visiva dell’India meridionale. “Ciò che è particolarmente interessante è il costante impegno di DakshinaChitra con gli artisti attraverso i suoi vari campi artistici e i risultati che ne sono emersi. Questo sostegno a lungo termine della pratica artistica da parte di un’istituzione indipendente è notevole”, sottolinea.
Il curatore inquadra la mostra attraverso una metafora tessile: tradizioni artigianali durature costituiscono l’ordito, mentre l’arte moderna e contemporanea costituiscono la trama. Insieme, producono un unico tessuto, suggerendo che l’identità culturale non è statica, ma continuamente intrecciata attraverso la continuità e il cambiamento. Shruti prosegue spiegando che la mostra riunisce un ampio spettro di tradizioni artigianali e artistiche dell’India meridionale, presentando il lavoro dei professionisti dell’artigianato tradizionale insieme a opere di artisti che vanno dal Movimento artistico di Madras ai professionisti contemporanei del Tamil Nadu e della più ampia regione dell’India meridionale. Un punto culminante è un santuario itinerante risalente all’inizio della metà del XX secolo, da Telangana: una struttura a forma di scatola riccamente adornata con vivaci dipinti tradizionali e che ospita un idolo di un devi. Storicamente, tali santuari venivano trasportati da musicisti nomadi mentre viaggiavano tra paesi e città, fungendo da luoghi mobili di devozione, efficiency e narrazione.

Vecchio dell’artista Perumal | Credito fotografico: accordo speciale
La mostra presenta anche forme d’arte Adivasi come Gond e Warli, presentate non come tradizioni statiche o archivistiche ma come pratiche viventi che continuano advert evolversi, rispondendo a forme, idee e contesti contemporanei
Trying Southwards evidenzia la visione di DakshinaChitra di dissolvere la distinzione spesso rigida tra arte e pratiche artigianali tradizionali, trattandole non come categorie separate ma come modalità interconnesse di espressione creativa. In questo quadro, la scultura, la pittura, la tessitura e le pratiche artigianali indigene sono riunite in un continuum artistico condiviso. Come istituzione, DakshinaChitra ha anche svolto un ruolo significativo nella conservazione e preservazione di queste numerous tradizioni artistiche dell’India meridionale, garantendo al tempo stesso attivamente la loro rilevanza all’interno del discorso culturale contemporaneo.
La mostra promette di essere di particolare interesse per studenti, ricercatori e visitatori desiderosi di comprendere come il passato artistico e il presente dell’India meridionale rimangano profondamente intrecciati.
@Museo DakshinaChitra, Muttukadu. Galleria Varija, dalle 10:00 alle 17:00. Chiuso il martedì. La mostra sarà visitabile dal 9 gennaio al 15 febbraio e nuovamente dal 9 marzo al 30 marzo. Telefono: 98410 20149
Pubblicato – 7 gennaio 2026 11:52 IST










