ROMA– L’Italia ha acquistato un raro ritratto del pittore barocco Caravaggio per 30 milioni di euro (circa 35 milioni di dollari), uno dei più grandi investimenti statali mai realizzati per una singola opera d’arte, ha detto martedì il Ministero della Cultura del Paese.
Il ritratto, realizzato intorno al 1598 e attribuito a Caravaggio nel 1963, raffigura Maffeo Barberini, nobile divenuto poi papa Urbano VIII.
Il dipinto è stato acquisito da una collezione privata dallo Stato italiano dopo oltre un anno di trattative ed entrerà ora nella collezione permanente di Palazzo Barberini a Roma.
“Si tratta di un’opera di eccezionale importanza”, ha dichiarato in una nota il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, sottolineando che il dipinto rappresenta un punto di svolta nella riscoperta moderna di Caravaggio e il suo acquisto ha contribuito a rafforzare la presenza delle sue opere nelle collezioni pubbliche italiane.
La nuova acquisizione segue quella recente di “Ecce Homo” di Antonello da Messina e si inserisce nel più ampio progetto italiano di rafforzamento del patrimonio culturale nazionale, rendendo accessibili agli studiosi e al pubblico alcuni capolavori della storia dell’arte.
Il “Ritratto di monsignor Maffeo Barberini” raffigura il futuro papa trentenne, vestito da chierico della Digital camera Apostolica, in un momento cruciale della sua ascesa al potere.
L’opera è stata resa famosa dal critico d’arte Roberto Longhi nel suo articolo del 1963 “Il vero ‘Maffeo Barberini’ di Caravaggio” e da allora è stata ampiamente riconosciuta dalla critica come opera di Caravaggio, noto anche come Michelangelo Merisi.
Longhi definì il dipinto “uno dei momenti fondativi della ritrattistica moderna”, sottolineando come Caravaggio abbia inaugurato una nuova intensità psicologica.
Caravaggio rivoluzionò la pittura all’inizio del XVII secolo introducendo un uso drammatico della luce che divenne la pietra angolare dello stile barocco. Attualmente è uno degli artisti più studiati al mondo, eppure il numero delle sue opere confermate rimane estremamente limitato.
A Palazzo Barberini, il ritratto sarà esposto insieme advert altre opere di Caravaggio – una delle collezioni più importanti al mondo – in particolare insieme a un altro dei capolavori di Caravaggio, “Giuditta che uccide Oloferne”, anch’esso acquistato dallo Stato italiano nel 1971.













