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Le donne trionfano in “Riccardo III”, il tempestivo ritratto di un tiranno di A Noise Inside

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“Riccardo III” di William Shakespeare è un’opera brutale: brutale da guardare e altrettanto brutale da mettere in scena.

Una manciata travolgente, questa commedia di storia antica mantiene la sua popolarità in gran parte grazie all’audace malvagità del personaggio del titolo, uno dei sadici più stravaganti di Shakespeare.

Nella produzione vivace, anche se a volte instabile, di Guillermo Cienfuegos in A Noise Inside, il ruolo è interpretato da Ann Noble, che rinuncia all’obsoleto gobbo ma adotta un’aura di minaccia ribollente, strisciante e perversamente seducente. Fumando in un abito lussuoso come un cattivo del movie noir con una ciocca di capelli rossi pronto a dare fuoco al mondo, Richard di Noble impiega una voce cupa e ironica per un effetto scorticatore.

Come Iago, Richard confida i suoi piani al pubblico prima di metterli in atto. Un maestro manipolatore, è sia drammaturgo che attore, costruendo scene che potrebbero sembrare impossibili da realizzare, per poi offrire una efficiency virtuosa che lascia tutti sbalorditi dal suo successo.

Una di queste scene riguarda il corteggiamento di Girl Anne (Erika Soto). Durante il corteo funebre del re Enrico VI, viene avvicinata da Richard, che ha ucciso non solo suo suocero, di cui accompagna la bara, ma anche suo marito.

Ann Noble, a sinistra, ed Erika Soto in “Richard III” presso A Noise Inside.

(Craig Schwartz)

Come potrebbe questo serpente avere tanta sfrontatezza? Ancora più sconcertante, come diavolo potrebbe questo mostro, autodescritto (nel suo soliloquio di apertura) come “deformato, incompiuto” e così mal truccato che i cani gli abbaiano, convertire il suo odio in acquiescenza, se non lussuria?

Noble rende la conquista di Richard non solo convincente ma anche una sorta di sport. Si diletta nella sua padronanza del campo di battaglia, militare o civile, flettendo i suoi muscoli psicologici con la spavalderia provocatoria di un sociopatico.

Le donne nel forged sono il grande punto di forza della produzione di Cienfuegos. Noble, ovviamente, è il primo in fila per gli elogi. Ma c’è anche un lavoro eccezionale da parte delle attrici che interpretano personaggi femminili, tra cui la defunta regina Elisabetta interpretata da Lesley Fera, l’amareggiata duchessa di York interpretata da Veralyn Jones (la madre inorridita di Richard), la regina Margaret lanciatrice di maledizioni di Trisha Miller e l’autodisgustata Girl Anne di Soto.

Conoscendo bene la malignità di Richard, questi reali in rovina conoscono fin troppo bene il prezzo delle sue macchinazioni depravate. Il loro dolore e la loro furia mettono in moto la forza compensativa della giustizia che, non importa quanto tardiva, non può essere negata.

L'ensemble in una scena di "Riccardo III" in Un rumore interiore.

L’ensemble in una scena di “Riccardo III” a A Noise Inside.

(Craig Schwartz)

La messa in scena, organizzata attorno a suggestivi tableaux, è allo stesso tempo cinematografica e fugacemente teatrale. I costumi di Christine Cowl Ferro collocano i cortigiani fantini in un mondo sotterraneo classic del XX secolo. Il scenografo Nick Santiago dà corpo al design scenico essenziale di Angela Balogh Calin, che combina la semplicità elisabettiana con i moderni spigoli vivi. La scena dell’atto finale, in cui Richard, preparandosi alla battaglia contro la sua antitesi morale, Richmond (Wes Guimarães), si confronta con i fantasmi delle sue vittime, si svolge come un incubo digitale.

Una montagna di sedie sullo sfondo di un telone è il punto di partenza di una produzione che riassume la saga della Guerra dei Roses di Shakespeare. Questa prefazione, che si rifà a “Riccardo II” e “Enrico IV, parti 1 e 2” oltre alle tre parti di “Enrico VI” che precedono immediatamente “Riccardo III”, affolla una trama già affollata. “Riccardo III” è un’opera teatrale e l’aggiunta di un contesto che avrebbe potuto essere indicato in un elenco nel programma non fa altro che aumentare la sfida di portare a termine la trama.

Apprezzo che gli artisti non vogliano insistere sulle loro battute. Di Mark Rylance rimostranza che le parole di Shakespeare vengano pronunciate troppo lentamente dagli attori contemporanei è una buona interpretazione. Ma il ritmo frenetico del forged, combinato con alcuni blocchi sbagliati che fanno sì che i personaggi parlino in alcuni punti dando le spalle al pubblico, rendono la comprensione più difficile del necessario.

Ma il problema più grande è il ritmo staccato della produzione. C’erano troppi stili, troppi approcci peculiari alla poesia drammatica. Pronuncia il discorso, ti prego, ma non in modo story da frammentare la storia complessiva.

Cienfuegos è una fonte di idee di regia, ma il suo lavoro qui potrebbe richiedere più modifying. Mette in scena la commedia, che fa parte dell’opera tanto quanto la sua violenza. Ma a volte gli attori esagerano, come quando il Richard di Noble finge di essere troppo santo per fare una campagna per la corona, anche se ha già ucciso quei membri della famiglia che si opponevano al trono. È stato uno dei pochi momenti della sua efficiency altrimenti eccellente in cui la sottigliezza lascia il posto alla stupidità.

  Ann Noble dentro "Riccardo III."

Ann Noble in “Riccardo III”.

(Craig Schwartz)

Amo Shakespeare tanto quanto il prossimo critico teatrale, ma il testo avrebbe dovuto essere più rigorosamente snello per una compagnia che troppo spesso sembra correre contro il tempo. “Riccardo III” non è “Amleto”, e anche “Amleto” è fortemente ridimensionato nelle prestazioni.

Eppure è un buon momento per far rivivere un’opera teatrale su un chief spietato che inganna il pubblico mentre semina il caos nel suo governo. Una lezione che è emersa forte e chiara è che un tiranno richiederà sempre più lealtà di quanto chiunque abbia una coscienza lavorativa possa soddisfare: una lezione che Hastings di Samuel Garnett e Duca di Buckingham di Lynn Robert Berg imparano nel modo più duro.

Ma è il modo luminoso di Noble con Shakespeare, supportato da una compagnia ispirata di formidabili attrici, a riscattare questa produzione. Dopo averla vista Richard, sto già pensando ai suoi Amleto e Iago.

“Riccardo III”

Dove: Un rumore all’interno, 3352 E Foothill Blvd., Pasadena

Quando: Giovedì-venerdì 19:30, sabato 14 e 19:30, domenica 14:00. Termina l’8 marzo

Biglietti: Inizia da $ 41,75 (tasse incluse)

Contatto: anoisewithin.org o (626) 356-3100

Durata: 2 ore e 45 minuti (compreso un intervallo)

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