“Un saluto affettuoso alla straordinaria Nina Gold per aver trovato David McKenna, che incarna così brillantemente l’astuto e tragico eroe del romanzo, con le sue guance di budino di sugna e i micro-gesti eminentemente beffardi, dal modo in cui si spinge competitamente gli occhiali sul naso fino agli sbuffi e agli sbuffi dovuti all’esasperazione o al ‘ass-mar’.”












