Le Olimpiadi sono tornate, indossando la calda attrezzatura dei Giochi Invernali. Anche se ci saranno un paio di settimane di competizioni sportive a venire, nessuna sarà possibile senza una cerimonia di apertura, una combinazione di solenne protocollo ufficiale con una fantastica rappresentazione della cultura e del carattere del paese ospitante, che evoca lo stesso spirito olimpico. Ci sono poche opportunità per organizzare un intrattenimento di questa portata: nemmeno uno spettacolo dell’intervallo del Tremendous Bowl può essere paragonato.
Quest’anno siamo in Italia, per le partite bi-metropolitane Milano-Cortina, che si svolgono nello Stadio San Siro della città e nel nord dove ci sono le montagne. Anche le cerimonie sono state divise geograficamente, con calderoni olimpici in entrambe le città, con la sfilata degli atleti ulteriormente condivisa con Livigno e Predazzo, delegazioni nazionali divise a seconda di dove si sarebbero svolte le loro manifestazioni.
1. Bobblehead umani dei compositori italiani Rossini, a sinistra, Puccini e Verdi. (Robert Gauthier/Los Angeles Occasions) 2. Ballerini sul palco dello Stadio San Siro. (Robert Gauthier/Los Angeles Occasions)
L’attività principale si svolgeva nell’enviornment. Diretto da Marco Balich, specializzato in grandi spettacoli, period elegante, in uno stile italiano elegante e pulito, e sopra le righe, anche in stile italiano. Il colore ha giocato un ruolo importante, il programma è iniziato in bianco (un’interpretazione ballettica della scultura di Antonio Canova “Psiche ravvivata dal bacio di Cupido”), passando al bianco e nero (un cenno a “La Dolce Vita” di Fellini e ai suoi paparazzi), e poi a un tripudio di colori, mentre giganteschi tubi galleggianti di vernice lanciavano flussi di tessuto colorato verso il palco. C’erano bobblehead umani danzanti dei compositori d’opera Verdi, Puccini e Rossini, come se fossero mascotte del Crew. Rigoletto, Crew Tosca e Crew Guglielmo Inform. C’erano gladiatori danzanti e moka, una falange di modelle vestite (in Armani) di verde, bianco e rosso, a rappresentare la bandiera italiana.
In bianco e argento lucido, con un boa di piume di struzzo e gioielli con diamanti per un valore di 15 milioni di dollari, c’period una Mariah Carey statuaria, ancora statuaria, che non è italiana, ma cantava in italiano, lo customary “Nel blu, dipinto di blu”, conosciuto qui come “Volare”, che si è fuso nel suo “Nothing Is Inconceivable”. (Ormai deve essere considerata cittadina del mondo.) Perché l’ho trovato così commovente? Di solito non mi preoccupo di Carey, ma lei è stata meravigliosa in questo contesto.
Mariah Carey ha eseguito la melodia italiana “Volare”, prima di passare a “Nothing Is Inconceivable”.
(Robert Gauthier/Los Angeles Occasions)
La sfilata delle nazioni è anche una sfilata di moda; per qualsiasi motivo, l’abbigliamento per il freddo è generalmente più bello di quello dell’property. (Come al solito, Ralph Lauren ha disegnato gli abiti americani: piumino bianco con berretti lavorati a maglia con motivo scandinavo.) Come sempre, i paesi sono arrivati in ordine alfabetico (a parte la Grecia, che marcia sempre per prima; l’Italia, che arriva ultima come paese ospitante; la Francia, in penultima posizione come paese ospitante dei prossimi Giochi invernali; e gli Stati Uniti, terzultimi come paese ospitante dei giochi, dopo di ciò nel 2034). Rende i vicini del Libano, del Lichtenstein e della Lituania, e così by way of, uguali in termini di standing se non di dimensioni. (Ho una predilezione speciale per le piccole delegazioni delle nazioni meno imponenti.) Particolarmente importante è stata la partecipazione della squadra ucraina, vestita con i colori nazionali.
La seconda metà si è aperta con un cartone animato in cui una Sabrina Impacciatore animata (di “The White Lotus” e “The Paper”, che la NBC fortunatamente non ha promosso in modo incrociato), ha viaggiato all’indietro attraverso i precedenti Giochi invernali prima di prendere vita per guidare un numero di produzione energico che è tornato indietro nel tempo. (Dovrebbe ricevere una sorta di medaglia atletica per questa esibizione.) Il pianista cinese Lang Lang ha accompagnato Cecilia Bartoli cantando l’inno olimpico, e il grande Andrea Bocelli, affiancato dagli archi, ha offerto un’emozionante lettura del “Nessun Dorma” di Puccini. Circondato da ballerini, il rapper italiano Ghali ha letto una poesia contro la guerra di Gianni Rodari.
Sabrina Impacciatore alla guida di un gruppo di ballerini durante la cerimonia.
(Robert Gauthier/Los Angeles Occasions)
Il tema della serata, e delle serate future, si spera, è stato “Armonia”, ovvero l’armonia, non solo tra città e campagna (espressa simbolicamente attraverso la danza), ma, come hanno chiarito una serie di discorsi, tra tutti, ovunque.
“In un momento in cui gran parte del mondo è diviso dal conflitto, la vostra stessa presenza dimostra che un altro mondo è possibile, fatto di unità, rispetto e armonia”, ha detto Giovanni Malagò, presidente del comitato organizzatore, rivolgendosi agli atleti. Kirsty Coventry, la prima donna presidente del CIO, ha osservato che, sebbene gli atleti olimpici siano agguerriti concorrenti, “si rispettano, si sostengono e si ispirano a vicenda. Ci ricordano che siamo tutti connessi, che la nostra forza deriva dal modo in cui ci trattiamo a vicenda e che il meglio dell’umanità si trova nel coraggio, nella compassione e nella gentilezza”.
E poi c’period Charlize Theron, tra tutti, che citava il suo connazionale Nelson Mandela: “La tempo non è solo l’assenza di conflitti; la tempo è la creazione di un ambiente in cui tutti possono prosperare, indipendentemente da razza, colore, credo, religione, genere, classe, casta o qualsiasi altro indicatore sociale di differenza”. messaggio consegnato alla Casa Bianca.
Charlize Theron ha citato nel suo discorso il suo connazionale Nelson Mandela.
(Robert Gauthier/Los Angeles Occasions)
Infine, sono state accese due torce olimpiche su due calderoni olimpici, a Milano e a Cortina, con le loro fiamme al centro di sfere mutaforma. Quasi inevitabilmente, le cerimonie a volte flirtavano con, o abbracciavano, la banalità, ma anche (o soprattutto) quando period banale, erano terribilmente toccanti. Nel corso del procedimento ho esaminato una mezza dozzina di fazzoletti. Certo, potrei essere insolitamente suscettibile a queste cose, ma dubito di essere l’unico.
Che i giochi abbiano inizio.












