Il cantante veterano Kumar Sanu aveva intentato una causa per diffamazione contro la sua ex moglie Rita Bhattacharya e ora, secondo l’ultimo aggiornamento sul caso giovedì, il cantante ha ricevuto un importante provvedimento provvisorio. Il tribunale ha emesso un’ordinanza che concede protezione temporanea nei confronti della sua ex moglie, delle piattaforme digitali Google e Meta Platforms, nonché di various persone non identificate elencate come imputati di John Doe.L’avvocato della cantante, Sana Raees Khan, ha affermato che l’ordine è un passo significativo verso la protezione della reputazione e della dignità di un individuo nell’period digitale. Parlando del caso, Sana ha affermato, come citato da IANS, che l’ordinanza sottolinea la responsabilità dei social media e delle piattaforme di ricerca quando appare materiale diffamatorio on-line. Ha spiegato che la tutela della reputazione di una persona continua a rimanere un principio giuridico fondamentale, indipendentemente dal fatto che l’individuo sia una figura pubblica. La protezione provvisoria, ha aggiunto, garantisce che la reputazione di Kumar Sanu rimanga protetta mentre il caso procede in tribunale.Come parte della sentenza, la corte ha limitato la circolazione e la pubblicazione di contenuti presumibilmente diffamatori relativi a Kumar Sanu. Ha inoltre incaricato gli intermediari digitali di adottare le misure necessarie in linea con la legge. Secondo Sana, il caso evidenzia il ruolo crescente della magistratura nel contrastare la diffamazione on-line e nel proteggere le personalità pubbliche dai danni alla reputazione causati attraverso le piattaforme digitali.In precedenza, nell’ottobre dello scorso anno, Kumar Sanu si period rivolto all’Alta Corte di Delhi chiedendo protezione della sua “personalità e diritti di pubblicità”. La richiesta chiedeva la tutela di diversi aspetti della sua identità, tra cui il nome, la voce, lo stile e la tecnica vocale, i manierismi, le immagini, le caricature, la somiglianza e la firma.La petizione affermava che terzi sfruttavano commercialmente tali caratteristiche senza autorizzazione o licenza. Ciò includeva l’uso di GIF, registrazioni audio e video, campioni vocali clonati dall’intelligenza artificiale, morphing del volto e prodotti che generavano entrate on-line diluendo potenzialmente la sua personalità. A seguito della petizione, l’Alta Corte di Delhi ha concesso protezione provvisoria e ha dichiarato oralmente che un’ingiunzione provvisoria avrebbe salvaguardato i suoi diritti, ordinando anche la rimozione dei contenuti discutibili dalle piattaforme on-line.Secondo i rapporti, il tribunale ha inoltre incaricato le piattaforme digitali, gli sviluppatori di intelligenza artificiale e gli intermediari di rimuovere materiale non autorizzato che imiti la voce, l’immagine o la personalità del cantante. Ha inoltre ordinato alle piattaforme nominate e ai siti di e-commerce di conservare i dati relativi ai contenuti contestati.
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