Discesa Divina dell’artista Kalaiselvan Kumar. | Credito fotografico: ACCORDO SPECIALE
La prossima mostra dell’artista Kalaiselvan Kumar di Villupuram, intitolata Kaanadha Karai, che si traduce in Unseen Shore, è un’esplorazione dell’astrazione, che cattura il suo linguaggio visivo nel ritrarre l’universo. A partire dal 3 gennaio, alla Lalit Kala Akademi, le opere incarnano i movimenti fluidi dei corpi d’acqua, il gradiente mutevole del cielo e l’energia silenziosa e vorticosa delle galassie lontane.
Il concetto è incentrato sulle coste, dove forze fondamentali come la terra, il fuoco e l’acqua interagiscono per forgiare la realtà. “I dipinti operano sulla convinzione che nella pittura non ci sia limite all’immaginazione e nessun confine alla ricerca; è un mezzo attraverso il quale possiamo scoprire il passato rimanendo liberi dai vincoli della previsione del futuro”, afferma Kumar.

Fede invisibile di Kalaiselvan Kumar. | Credito fotografico: ACCORDO SPECIALE
La maggior parte delle opere d’arte fanno un uso massiccio di olio e pastello su tela, che secondo Selvan è “puramente intuitivo”. Advert esempio, una delle opere, Unseen Religion, è uno studio astratto sulla convinzione: l’assoluta certezza di cose sperate, ma non viste. La tela è dominata da un’ondata di luce pura che comprende gialli, bianchi e dorati pallidi.
Un’altra opera d’arte, Divine Descent, parla dell’adempimento della fede, dove il vasto potere invisibile si rende visibile. L’intero centro della tela è un luminoso impasto giallo e bianco. La trama spessa fa sentire la luce come una forza fisica e attiva, sottolineando che la “discesa” è uno scambio trasformativo di energia tra due regni.
“Utilizzo strati acrilici delicati e solidi per definire la struttura iniziale. Una volta asciutti, l’applicazione dei colori a olio consente ai due mezzi di fondersi, creando nuove strutture, colori e una sensazione visiva drammatica”, afferma Kumar.
“L’uso di impasti pesanti e pennellate spesse e radiose consente alla texture di diventare comunicativa quanto il colore stesso… questi colori rafforzano il tema e la tela, fornendo una profondità che riflette la complessità dei temi”, aggiunge inoltre.
In definitiva, Kumar sottolinea che Kaanadha Karai vuole essere una celebrazione della bellezza che si trova nel superare le avversità e della forza silenziosa della Fenice che risorge dal fuoco.
Kaanadha Karai sarà in scena dal 3 al 9 gennaio al Lalit Kala Akademi, dalle 11:30 alle 19:00. L’ingresso è gratuito
Pubblicato – 2 gennaio 2026 15:22 IST









