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B L’eredità di Nagi Reddi attraverso gli occhi di un figlio

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Nel cinema dell’India meridionale, una volta una casa di produzione aveva il potere di diventare un’identità. Janaki è diventato Shavukaru Janaki dopo il suo debutto in Shavukaru (Telugu) sotto Vijaya Productions; Nirmala divenne poi Vijaya Nirmala Enga Veettu Penn (Tamil). Story period il significato cinematografico dello studio creato da B. Nagi Reddi. La sua fama deriva dai movie indimenticabili che ha prodotto e dall’eredità che ha lasciato.

Si formano questi e tanti altri aneddoti B. Nagi Reddi: memorie di un figlioil ritratto in lingua inglese di suo figlio Viswam, che si legge sia come ricordo personale che come storia vivente.

Nato a Pottipadu, un villaggio nell’odierno distretto di Kadapa nell’Andhra Pradesh, il viaggio di B. Nagi Reddi è iniziato lontano dalle luci advert arco e dagli studi cinematografici. Attratto presto dal movimento per la libertà dell’India, in seguito si trasferì nell’ex Madras per gestire l’azienda di famiglia, mostrando un talento naturale per l’impresa che lo portò anche fino a Rangoon (Birmania). Da queste geografie sparse, la sua vita confluì gradualmente a Vadapalani, Madras (oggi Chennai), che divenne il suo centro emotivo e professionale. Col tempo, l’space divenne un fulcro dell’industria cinematografica dell’India meridionale, plasmata dalla sua visione del cinema, dell’editoria e dalle istituzioni che costruì nel settore sanitario.

Il libro 'B Nagi Reddi: memorie di un figlio'

Il libro ‘B Nagi Reddi: memorie di un figlio’ | Credito fotografico: accordo speciale

Il libro di 250 pagine pubblicato da Vijaya Publications con sede a Chennai si legge come una storia parallela del cinema dell’India meridionale. Attraversando i decenni formativi del cinema telugu e tamil, cattura lo spirito di quella che viene spesso chiamata l’epoca d’oro, tracciando l’ascesa di Vijaya Productions e offrendo una cronaca di prima mano di un’industria in divenire, dei suoi visionari e delle sue istituzioni.

Parlando al telefono da Chennai, cube B. Viswanatha Reddi, alias Viswam B. Nagi Reddi – Le memorie di un figlio non è scritto come un monumento, ma come un ricordo. Viswam, editore dell’iconico Chandamamauna rivista per bambini in 15 lingue, inquadra suo padre non come un titano, ma come una persona gentile, disciplinata e riservata. “Questi erano eroi non celebrati”, cube semplicemente. Uomini che hanno costruito industrie e mezzi di sussistenza, ma non hanno mai creduto nell’autopubblicità. Se avessero lavorato a Bombay (oggi Mumbai) o a Delhi, secondo lui, la storia li avrebbe divinizzati. Nel sud preferivano la dignità all’ostentazione.

Viswam (a destra) con suo padre B Nagi Reddi

Viswam (a destra) con suo padre B Nagi Reddi | Credito fotografico: accordo speciale

Dalla grandezza di Patala Bhairavi e la brillantezza di Mayabazar all’intrattenimento sociale Missammale sue produzioni in telugu hanno definito la grammatica del cinema indiano classico. Nel cinema tamil, le sue collaborazioni con MG Ramachandran rimangono impareggiabili per dimensioni e influenza, mentre le sue collaborazioni con Sivaji Ganesan e successivamente Rajinikanth hanno unito generazioni di celebrità.

In telugu, i suoi movie con NT Rama Rao e Akkineni Nageswara Rao sono diventati punti di riferimento, mentre nel cinema hindi, Ram aur Shyam con Dilip Kumar rifletteva la sua portata nazionale.

A livello istituzionale, la sua acquisizione di Vauhini Studios e la sua fusione con Vijaya Studios hanno creato uno degli ecosistemi di studi più potenti del cinema indiano, uno spazio in cui produzione, formazione, artigianato e infrastrutture si univano, formando una partnership creativa e ideologica permanente con Chakrapani. Lo stesso istinto di costruzione istituzionale si è esteso oltre il cinema e si è esteso all’assistenza sanitaria: attraverso il Vijaya Hospital e i Vijaya Well being Centres, Nagi Reddi ha creato un’infrastruttura medica che ha curato non solo il pubblico, ma generazioni di personaggi del cinema e celebrità di altri campi.

Viswam

Viswam | Credito fotografico: accordo speciale

Il libro ripercorre anche la crescita parallela dell’industria cinematografica dell’India meridionale e del suo cameratismo, della sua competizione etica e del suo spirito collettivo. Viswam ricorda un’epoca in cui gli studi si prendevano cura gli uni degli altri, in cui i produttori si preoccupavano del benessere dei produttori rivali e in cui la crescita period vista come condivisa, non accumulata. Suo padre, cube, sosteneva costantemente i nuovi arrivati, credendo che la stagnazione fosse il vero nemico del cinema.

Eppure il libro di memorie è tanto intimo quanto storico. Viswam scrive come un figlio che una volta si sentì ferito dal fatto che anche la sua stessa famiglia non sapesse completamente cosa avesse fatto suo padre. Il progetto ha richiesto anni di raccolta di voci – colleghi, lavoratori, associati – perché non ha mai voluto che la storia fosse raccontata da una sola voce. “Non abbiamo mai voluto narrare direttamente la storia. Volevamo che parlassero le persone legate a lui.”

La formazione di Viswam a Chandamama ha plasmato il metodo: nessun pettegolezzo, nessuna esagerazione, nessuna mitologia: solo cronologia, fatti e contesto. Il libro non cerca di ampliare la statura del premiato Dada Saheb Phalke B. Nagi Reddi. Mostra un uomo che ha costruito studi cinematografici e ospedali, ha plasmato il cinema e l’editoria e ha fatto da mentore a generazioni.

B Nagi Reddi – Le memorie di un figlio, di Viswam (B Viswanatha Reddi), pubblicato da Vijaya Publications, al prezzo di ₹ 500, è disponibile nelle librerie e su Amazon.

Pubblicato – 12 febbraio 2026 14:03 IST

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