Da Richmond, California
Consigliato se vuoi Molly Nilsson, Chromatics, i pastiches degli anni ’75 e ’80
Il prossimo Album di debutto omonimo in uscita il 10 aprile
Per quelli di noi che non riescono a resistere all’attrazione del malinconico synth-pop, l’artista californiana Hannah Lew è destinata a diventare una nuova ossessione. Di prossima uscita tramite Night time College Data – casa di artisti del calibro di Tristwch Y Fenywod e Teresa Winter – il debutto omonimo di Lew è uno di quegli album che potrebbero facilmente diventare dei grandi successi, con nove irresistibili tracce degne di un singolo, tutte sature di crepacuore illuminate al neon.
Pilastro della scena creativa della San Francisco Bay Space, Lew ha iniziato suonando nel trio indie Grass Widow, per poi formare i Chilly Beat, un gruppo elettronico dal nome onomatopeico, con pubblicazioni sulle etichette di tendenza Darkish Entries e DFA. Al di là dei suoi sforzi nel fare musica, è una proprietario di un negozio di dischiartista visivo e regista; è alla guida dell’etichetta discografica Crimine sulla Luna e ha realizzato una serie di alta saturazione video musicali per Shannon & the Clams, Frankie Rose e le sue band.
Come la sua compagna di etichetta Molly Nilsson, Lew eccelle nell’estrarre la massima emozione da suoni familiari. Si muove abilmente tra sottogeneri e stili, dall’onda minimale di Distance of the Moon al Siloed in stile New Order. Il recente singolo Sunday è tutto sintetizzatori widescreen e batteria melodrammatica, come il sole che sorge su una nuova festa romantica in California. One other Twilight ha un sapore disco oscuro con una linea di basso irresistibile, una parte di chitarra croccante e una melodia cantilenante. In tutte queste modalità, il tono vocale sincero di Lew ricorda il tocco leggero di Ruth Radelet dei Chromatics, un centro umano e piacevolmente discreto per il suo mondo musicale massimalista. Claire Biddles
I migliori nuovi brani di questa settimana
Carla dal Forno – Uscire
Il cantautore australiano è uno dei grandi dell’ondata di freddo, che compensa la tristezza dello stile con tenacia e un crepitio di calore. Ritorna con un’altra gemma, incastonata attorno advert una melodia di basso ruminante. BBT
Bruce Hornsby – Ecstatic (con Bonnie Raitt)
“Sono impegnato nell’invisibile”, canta Hornsby, dimostrando il suo punto di vista avventurandosi in una chitarra caleidoscopica, degna di Graceland, abbinata a canti di basket ispirati dal guardare i suoi figli giocare. Una splendida sorpresa. LS
Manga Saint Hilare – Within the Dance (con MoreNight e Freezer Chin)
Con un ritmo ispirato allo strepitoso Stage Present Riddim di Skepta, questo esplosivo colosso sporco è costruito per le massime impennate, con Hilare che impartisce comandi come un ribelle istruttore di health. BBT
Greg Mendez – Voglio sentirmi carino
Il cantautore di Philadelphia dipinge un ritratto malinconico e surreale della vita che scivola tra le dita come sabbia, con un delicato arrangiamento di pianoforte e batteria che si insinua a metà per rafforzare il suo caldo ronzio acustico. LS
Aldous Harding – Una fermata
Il primo singolo dal prossimo album di Harding parla di tornare a casa e chiedersi chi sei, fatto con una melodia vocale immediatamente classica e un cambio di metà canzone perfettamente rifinito. BBT
Rosa Walton – Scusa comunque
“Mi hai fatto impazzire sull’M54”, canta metà di Let’s Eat Grandma al suo debutto da solista, un’ode powerpop all’amore disordinato con il lato più incisivo di Tegan e Sara nelle vene. LS
Gotta: sono un faro di salute e benessere
Come ci si potrebbe aspettare dal nome della band scozzese degli sludge-metallers, il titolo della canzone è profondamente sarcastico, poiché il frontman Ally Scott si preoccupa della mascolinità e spinge il suo corpo al limite. BBT
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