Fino all’11 febbraio al Centre d’Artwork di Common Township è in programma una mostra evocativa dell’artista di installazione con sede advert Auroville, Okay Jeong Lee. | Credito fotografico: accordo speciale

Fino all’11 febbraio al Centre d’Artwork di Common Township è in programma una mostra evocativa dell’artista di installazione con sede advert Auroville, Okay Jeong Lee. | Credito fotografico: accordo speciale

Fino all’11 febbraio al Centre d’Artwork di Common Township è in programma una mostra evocativa dell’artista di installazione con sede advert Auroville, Okay Jeong Lee. | Credito fotografico: accordo speciale
Con la sua nuova mostra, l’artista di installazioni con sede advert Auroville Okay Jeong Lee organizza una passeggiata attraverso una sorta di zona crepuscolare piena di un’abbondanza di stimoli sensoriali; come navigare in un passaggio disorientante e poco illuminato prima di quel grato riabbraccio della luce.
La mostra “Within the Center and After” di Lee è ospitata dal Centre d’Artwork di Auroville.
I visitatori camminano attraverso lunghe strisce di viti tagliate ricavate dagli scarti rimasti dalla produzione delle maschere COVID. Girando l’angolo, il visitatore scopre oggetti scultorei, dipinti di seta, fiori di metallo, creature ibride e strani totem incastonati nella vegetazione tessile.
Il percorso termina e si emerge in uno spazio vasto e luminoso. Centinaia di compact disc formano sulla terra fiumi scintillanti, un mare aperto e rinfrescante. L’artista ha disseminato lo spazio con panche e sedute, tutte opere d’arte giocose e colorate: valigie trasparenti per viaggiatori nel tempo, sedie intrecciate e cuscini in schiuma simili a nuvole. I materiali riciclati parlano di temi cruciali, come la memoria, l’organizzazione della vita e dell’ambiente e la speranza per un futuro più spirituale.
“Come nelle fiabe della tua infanzia, cammini avanti, diviso tra apprensione e meraviglia, nella fioca luce di una foresta che filtra la luce del mondo esterno”, cube Dominique Jacques che ha curato la mostra.
Secondo il Centre d’Artwork, l’installazione di Lee è una metafora della successione di crisi senza precedenti che il mondo si trova advert affrontare, uno stato di disgregazione permanente senza una wonderful apparente in vista. Esplora la capacità degli esseri umani, in quanto esseri di transizione, di evolversi e affrontare un processo di trasformazione verso nuove realtà, sottolineando l’esperienza di vivere una situazione dall’interno piuttosto che osservarla dall’esterno.
In questo senso, riecheggia l’“Estetica Relazionale” teorizzata dallo storico dell’arte francese Nicolas Bourriaud, secondo il quale le opere d’arte, al di là della loro forma o stile, contribuiscono a creare nuove relazioni interumane e una nuova sensibilità.
Lee, residente advert Auroville dal 2008, ha iniziato il suo progetto di upcycling nel 2011, dopo oltre 25 anni di lavoro come stilista in Corea. Esplora l’upcycling come pratica sia artistica che sociale, onorando i materiali di scarto come portatori di memoria e trasformazione.
Attraverso workshop e mostre in Francia e India, ha condiviso la filosofia dell’upcycling come stile di vita.
La fiera è aperta fino all’11 febbraio (dal martedì al venerdì dalle 14:00 alle 17:30 e il sabato dalle 10:00 alle 14:30 e dalle 14:00 alle 17:30)
Pubblicato – 3 febbraio 2026 22:42 IST










