La Costituzione dell’India non è solo un vecchio libro che prende polvere. È una testimonianza viva, che respira, che batte ogni promessa di giustizia, uguaglianza, libertà e democrazia. Queste non sono solo parole nobili sulla carta. Dovrebbero modellare le nostre vite. I movie indiani lo capiscono. A volte, afferrano quelle grandi idee e te le lanciano direttamente in faccia; altre volte li inseriscono silenziosamente. Ecco cinque scene che non parlano solo della Costituzione del Paese; ti fanno sentire cosa rappresenta.
“Jai Bhim”

‘Jai Bhim’ non risparmia colpi. Chandru (interpretato da Suriya), questo implacabile avvocato, affronta un sistema che ha schiacciato i popoli tribali per secoli. E la parte più interessante? Questo è ispirato a fatti realmente accaduti. C’è questa scena in tribunale in cui Chandru si limita a sfondare le bugie della polizia e si rifiuta di fare marcia indietro. Lo guardi sullo schermo, ma in realtà senti tutto il peso dell ‘”uguaglianza davanti alla legge”. Non è un sogno lontano; è reale, crudo, doloroso e pieno di speranza, tutto allo stesso tempo. Questa è la Costituzione in azione, che trasforma le parole in una vera protezione per le persone che sono state ignorate per troppo tempo.
“Articolo 15”

L’articolo 15, già nel nome, è la parte della Costituzione che vieta la discriminazione. C’è questa scena: Ayan Ranjan (interpretato da Ayushmann Khurrana), un poliziotto, attacca tranquillamente l’articolo 15 sul muro dopo aver visto la brutale realtà della violenza di casta. Nessun grande discorso. Solo un piccolo atto testardo. Ma colpisce duro. Vedi la sua decisione: o vivrà secondo quelle parole, oppure no. Questa è la sfida che ci lancia la Costituzione. Questa scena illustra gli effetti della discriminazione sulle persone e il modo in cui la legge dovrebbe intervenire per sanare.
‘Newton’

In “Newton”, Newton (interpretato da Rajkummar Rao), è un impiegato inviato per organizzare un’elezione in una zona di guerra e si rifiuta di fingere. Nessuna scorciatoia, nessuna rinuncia, anche quando tutti lo vogliono. C’è un punto in cui allestisce un seggio elettorale nella foresta e invita gli abitanti del villaggio a votare, anche se il pericolo è ovunque. L’articolo 326, il diritto di voto, improvvisamente non è più solo una riga della Costituzione. È reale, proprio lì nel fango. “Newton” – il movie, così come il personaggio – ci ricorda che la democrazia non è solo per quartieri sicuri o gente di città; ogni singola voce conta, non importa quanto le cose diventino difficili.
‘Mulk’

‘Mulk’ ti catapulta direttamente in un’aula di tribunale dove una famiglia musulmana si ritrova trattata come straniera nel proprio paese, solo per quello che è. Il movie non recita la Costituzione, ma se ne sente comunque il peso. Il personaggio di Taapsee Pannu si alza in piedi e pronuncia un discorso feroce sull’uguaglianza e la laicità. Si rifiuta di lasciare che la paura vinca. Gli articoli 14 e 21 – uguaglianza davanti alla legge, diritto alla vita e alla libertà – smettono di sembrare un gergo. Sono ancora di salvezza. Questa scena non trattiene. La vera giustizia non può interessarsi del tuo nome o della tua religione.
‘Swades’

‘Swades’ non riguarda conferenze o gergo legale; è una rivoluzione più silenziosa in movimento. È come guardare il Preambolo prendere vita silenziosamente ma costantemente. Mohan, interpretato da Shah Rukh Khan, si alza in una riunione del villaggio e spiega semplicemente: costruire scuole, sistemare le luci, assicurarsi che tutti abbiano acqua. Non è grandioso. Sta solo sperando. Il punto è che le persone normali si fanno avanti e si aiutano a vicenda, esattamente ciò che la Costituzione voleva per noi. Non c’è un grande momento, solo la sensazione silenziosa che il vero cambiamento inizia con noi.










