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“Vuoi tornare nella giungla?”: Errol, il padre di Elon Musk, afferma che gli Stati Uniti saranno “condannati” se i bianchi diventeranno una minoranza

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Errol Musk, padre di Elon Musk, ha scatenato un’ampia controversia dopo le sue osservazioni in un’intervista alla CNN sul cambiamento demografico negli Stati Uniti, avvertendo che un calo della popolazione bianca avrebbe gravi conseguenze per il futuro del paese.Parlando con il corrispondente della CNN Donie O’Sullivan per un documentario che esamina le teorie del complotto sul “genocidio dei bianchi”, Errol Musk ha reagito alle proiezioni dell’US Census Bureau che mostrano che si prevede che i bianchi americani non ispanici scenderanno al di sotto del 50% della popolazione entro la metà degli anni ’40. Musk ha descritto questo cambiamento previsto come “una cosa molto, molto brutta che accadrà” e ha affermato che gli Stati Uniti sarebbero “condannati” se i bianchi diventassero una minoranza.

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“Vuoi vedere gli Stati Uniti crollare? Perché?” ha chiesto Musk durante l’intervista. “Non ti piacciono le auto elettriche e non ti piace la tecnologia? Che cos’è, vuoi tornare nella giungla?” Le osservazioni sono state ampiamente criticate per aver insinuato che il progresso tecnologico dipende dalla demografia razziale.

Commenti sul Sudafrica e l’apartheid

Musk ha continuato facendo paragoni con il Sud Africa, dove vive. Sosteneva che la piccola popolazione bianca del paese aveva storicamente proiettato la “cultura europea” e valori che contribuivano allo sviluppo nazionale. Durante lo scambio, Musk ha negato che i neri sudafricani fossero stati sistematicamente oppressi durante l’apartheid, liquidando tali affermazioni come “sciocchezze”.Queste affermazioni sono state contestate direttamente in diretta dalla CNN e sono state ampiamente condannate da storici e commentatori. L’apartheid, che durò fino all’inizio degli anni ’90, è riconosciuto a livello internazionale come un sistema di segregazione e oppressione razziale istituzionalizzata, documentato da tribunali, governi e organizzazioni per i diritti umani in tutto il mondo.

Contesto politico e reazione

I commenti di Musk hanno scatenato una reazione negativa sui social media e sui media internazionali, con i critici che sostengono che le sue opinioni riecheggiano teorie razziali e di civiltà a lungo screditate. La controversia nasce nel contesto di una maggiore sensibilità globale nei confronti della razza, della migrazione e delle politiche identitarie.Le osservazioni si intersecano anche con le recenti tensioni politiche che coinvolgono il Sudafrica, a seguito delle precedenti affermazioni di Donald Trump sul presunto “genocidio dei bianchi” nel paese, affermazioni che sono state ripetutamente respinte dalle autorità sudafricane e da indagini indipendenti.

Cosa mostrano effettivamente i dati

Le proiezioni dell’US Census Bureau indicano che il cambiamento demografico negli Stati Uniti è guidato da tendenze a lungo termine, tra cui tassi di natalità più bassi tra i bianchi non ispanici, tassi di natalità più elevati tra altri gruppi e immigrazione. I demografi notano che diventare un paese a “minoranza bianca” non significa che nessun gruppo diventi numericamente dominante, né implica un declino economico o tecnologico. Storicamente, i periodi di immigrazione e di transizione demografica negli Stati Uniti hanno coinciso con l’innovazione e la crescita.L’intervista di Errol Musk alla CNN lo ha comunque posto al centro di un dibattito globale in corso su demografia, cultura e identità, evidenziando come i dati sulla popolazione vengano sempre più interpretati attraverso lenti politiche e ideologiche piuttosto che attraverso show empiriche.

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