Un professore universitario della California ha avvertito che un congelamento delle nuove richieste di visto H-1B potrebbe indebolire l’istruzione superiore in Texas e negli Stati Uniti, sostenendo che il reclutamento internazionale è stato fondamentale per il successo delle principali università. In un submit ampiamente condiviso, Jelani Nelson, professore di informatica presso l’Università della California, Berkeley, ha affermato che limitare l’accesso ai talenti globali danneggerebbe la qualità della ricerca e la competitività accademica a lungo termine.
Il congelamento dell’H-1B attira critiche da parte del mondo accademico
Nelson stava rispondendo a una direttiva del governatore del Texas Greg Abbott che ordinava alle agenzie statali e alle università pubbliche di sospendere le nuove richieste di visto H-1B. Abbott ha affermato che la mossa aveva lo scopo di dare priorità ai posti di lavoro per i texani. Nelson ha ribattuto che le università d’élite operano in un mercato globale dei talenti e che limitare le assunzioni internazionali rischia di erodere gli normal accademici anziché rafforzare le opportunità locali.
Gli studiosi citano come prova dell’impatto globale
A sostegno della sua tesi, Nelson ha condiviso esempi di eminenti accademici nati all’estero che hanno insegnato o lavorato presso l’Università del Texas advert Austin, sottolineando che le loro carriere illustrano come gli studiosi internazionali abbiano storicamente plasmato la reputazione della ricerca del Texas. Ha sottolineato che l’elenco riflette l’impatto accademico, non lo standing del visto.Edsger Dijkstra (nato a Rotterdam, Paesi Bassi)Vincitore del Premio Turing, Dijkstra è stato uno dei fondatori dell’informatica moderna. Ha introdotto idee fondamentali negli algoritmi, nella programmazione strutturata e nei sistemi concorrenti. Il suo algoritmo del percorso più breve rimane essenziale nei software program di navigazione, nelle reti e nella logistica. Durante la sua permanenza presso l’Università del Texas advert Austin, ha contribuito a definire approcci rigorosi alla progettazione del software program, ha influenzato generazioni di informatici e ha rafforzato la reputazione dell’università come centro per l’informatica teorica e pratica.Luis Caffarelli (nato a Buenos Aires, Argentina)Matematico vincitore del Premio Abel, Caffarelli è un’autorità globale nel campo delle equazioni alle derivate parziali non lineari. Il suo lavoro è alla base di modelli utilizzati nella dinamica dei fluidi, nella scienza dei materiali e nella ricerca sul clima. Nelle università statunitensi, comprese le attività legate alle istituzioni del Texas, la sua presenza ha innalzato gli normal di ricerca e ha attirato i migliori studenti laureati. Ha contribuito a rafforzare la collaborazione tra matematica, fisica e ingegneria, rafforzando la posizione internazionale dei programmi di matematica americani e texani.EC George Sudarshan (nato a Kerala, India)Sudarshan period una figura di spicco della fisica teorica il cui lavoro rimodellò l’ottica quantistica e la teoria delle particelle. Ha co-sviluppato idee fondamentali per la moderna ottica quantistica e ha avanzato la comprensione delle interazioni deboli. All’Università del Texas advert Austin, contribuì a costruire una forte cultura della fisica teorica. Il suo tutoraggio ha formato generazioni di fisici e ha elevato la reputazione dell’UT Austin come centro serio per la ricerca fisica avanzata.Ilya Prigogine (nato a Mosca, allora Unione Sovietica; successivamente associato al Belgio)Prigogine vinse il Premio Nobel per la Chimica nel 1977 per aver spiegato come l’ordine possa emergere in sistemi lontani dall’equilibrio. Le sue idee influenzarono la chimica, la biologia, l’economia e la scienza della complessità. Attraverso i suoi legami con il mondo accademico statunitense, ha incoraggiato la ricerca interdisciplinare che ha oltrepassato i confini tradizionali. Le università americane ne hanno beneficiato diventando chief nello studio dei sistemi complessi, dell’autorganizzazione e dei processi non lineari.Allan MacDonald (nato in Canada)MacDonald è un fisico vincitore del Premio Wolf, noto per il lavoro rivoluzionario nella teoria della materia condensata. La sua ricerca ha guidato i progressi sperimentali nella superconduttività e nei materiali quantistici. Alla UT Austin, ha contribuito a costruire uno dei gruppi di teoria della materia condensata più forti al mondo. La sua presenza ha attirato ricercatori d’élite, importanti finanziamenti e riconoscimenti internazionali, rafforzando la posizione del Texas nella ricerca fisica avanzata.Keiko Torii (nata in Giappone)Torii è un importante biologo vegetale la cui ricerca spiega come le piante regolano la crescita e rispondono allo stress. Il suo lavoro ha una rilevanza diretta per la resilienza delle colture, la sicurezza alimentare e l’adattamento climatico. Nelle università statunitensi ha rafforzato i programmi di biologia vegetale e ambientale. La sua ricerca ha contribuito a posizionare le istituzioni accademiche per contribuire con soluzioni pratiche alle sfide globali dell’agricoltura e della sostenibilità.George Georgiou (nato in Grecia)Georgiou è un pioniere della biotecnologia il cui lavoro unisce la ricerca accademica e l’applicazione medica. Ha co-inventato più di 150 brevetti e ha contribuito a sviluppare terapie basate su enzimi per il cancro e le malattie autoimmuni. All’UT Austin, ha svolto un ruolo chiave nella costruzione di un forte ecosistema di bioingegneria. Il suo lavoro ha dato impulso alle partnership industriali, alla creazione di startup e all’impatto nel mondo reale della ricerca universitaria.
Implicazioni più ampie per l’istruzione superiore
Nelson ha avvertito che limitare i percorsi di ingresso all’inizio della carriera nel mondo accademico potrebbe avere conseguenze a lungo termine, poiché molti studiosi di spicco iniziano la loro carriera negli Stati Uniti attraverso percorsi di visto temporanei prima di diventare determine riconosciute a livello internazionale. Ha sostenuto che restringere questi percorsi rischia di indebolire la capacità di ricerca nelle migliori università.Il submit ha acceso un dibattito on-line, con i critici che puntano a categorie di visti different per gli accademici d’élite e i sostenitori che avvertono che limitare l’accesso ai talenti internazionali potrebbe minare le basi dell’istruzione superiore statunitense. Lo scambio riflette un dibattito nazionale più ampio sulla politica di immigrazione, sulle priorità del lavoro e sul ruolo dei talenti globali nel sostenere l’eccellenza accademica.











