La vivace scena letteraria di Dubai è stata recentemente in fermento quando Shashi Tharoor, politico, autore ed ex diplomatico indiano, ha tenuto una sessione memorabile all’Emirates Literature Pageant, uno dei principali eventi culturali del Medio Oriente che celebra libri, idee e voci letterarie globali. Tenuto ogni anno sotto il patrocinio dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum e organizzato dalla Emirates Literature Basis, il competition attira centinaia di relatori e migliaia di lettori da tutto il mondo.L’edizione del 2026 ha visto la partecipazione di oltre 200 relatori provenienti da oltre 40 paesi, portando al pubblico di Dubai un combine di narrativa, saggistica, letteratura araba, poesia, efficiency e dibattiti.
Un “Paese delle Meraviglie”: Shahi Tharoor a Dubai
La sessione di Tharoor, intitolata A Wonderland of Phrases, anche il titolo del suo ultimo libro, è diventata rapidamente il momento clou del competition. A differenza delle lezioni tipiche, il suo aspetto mescolava umorismo, aneddoti personali e intuizione linguistica in un discorso che sembrava più una conversazione intima che una presentazione formale.Moderata dal presentatore britannico Amandeep Bhangu, la sessione si è concentrata su come il linguaggio modella il pensiero, la cultura e la connessione, suscitando risate e riflessioni in egual misura. Tharoor ha descritto il suo libro come una serie di brevi esplosioni riflessive piuttosto che di argomenti densi, “capitoli di piccole dimensioni, ideali per entrare e uscire”, un formato che sembrava una silenziosa convalida delle moderne abitudini di lettura.Tuttavia, il vero fascino della sessione risiedeva nella facilità con cui intrecciava il personale con il pubblico, facendo risalire il suo amore per la lingua per tutta la vita a suo padre, che aveva imparato l’inglese da autodidatta attraverso la tenacia e la curiosità piuttosto che con la raffinatezza. Arrivato a Londra e riconoscendo i limiti del suo apprendimento, suo padre iniziò a riempire i quaderni con citazioni di Byron, Shakespeare e Dickens, non per impressionare ma per puro piacere nelle parole.Ha rivelato che in patria la lingua veniva trattata come un gioco: Scrabble prima che diventasse di moda, sfide di costruzione di parole in cui Tharoor ammetteva che “di solito vinceva” e persino un precursore pre-digitale fatto in casa di Wordle che consentiva 20 ipotesi e non offriva indizi. Eppure, dietro la giocosità di suo padre c’period una precisione emotiva, un uomo che scriveva lettere così commoventi che la gente le ricordava per molto tempo dopo la sua scomparsa, sia per i momenti di dolore, di gioia o di battuta d’arresto.Da lui, Tharoor imparò che le parole non sono ornamenti decorativi ma strumenti precisi, un piacere in sé e potenti a causa di ciò che possono trasportare.
Le storie di Shahi Tharoor dietro le parole e il linguaggio
Tharoor ha fatto risalire la sua passione per la lingua all’approccio appassionato di suo padre all’inglese, ricordando come i quaderni pieni di citazioni e giochi di parole improvvisati abbiano plasmato i suoi primi anni. “Non sei veramente tu a scegliere una lingua, è una lingua che sceglie te attraverso le circostanze della tua vita”, ha detto al pubblico, catturando la natura personale, quasi fortuita, dell’affinità linguistica.Ha anche affrontato lo stereotipo del suo “vocabolario difficile”, sottolineando che le parole dovrebbero servire a chiarezza e connessione, non a confusione. “Purtroppo ho un’immeritata reputazione per le parole difficili. Uso le parole più acceptable per quello che cerco di trasmettere. Se non riesco a trasmettere i miei pensieri al pubblico, sono un cattivo comunicatore. Uso il linguaggio per trasmettere il mio messaggio, non per confondere o impressionare”, ha detto tra gli applausi.Il lato giocoso di Tharoor è emerso in aneddoti sulle eccentricità inglesi, come spiegazioni di termini linguistici umoristici e le stranezze culturali del prendere in prestito parole attraverso le lingue. Dubai, crocevia globale dove la comunicazione multilingue è parte della vita quotidiana, ha fornito lo sfondo adatto per le riflessioni di Tharoor su lingua e identità.Le sue osservazioni su come l’inglese interagisce con altre lingue e contesti culturali hanno avuto risonanza presso un pubblico che ha molta familiarità con la fusione linguistica tra le comunità. Citando la famosa intuizione di Nelson Mandela secondo cui parlare nella lingua di qualcuno raggiunge la mente, mentre parlare nella propria lingua raggiunge il cuore, Tharoor ha sottolineato il potere emotivo insito nelle parole e nella comunicazione.
I pensieri di Shahi Tharoor su lettura, bambini e intelligenza artificiale
In un segmento di domande e risposte, Tharoor ha esortato genitori e lettori a modellare la lettura permanente per i bambini, chiedendo se leggono se stessi prima di incoraggiare gli altri a leggere. Ha anche messo in guardia contro l’eccessivo affidamento all’intelligenza artificiale nella scrittura, sottolineando che l’esternalizzazione del pensiero può diluire l’individualità e la voce creativa.La sessione di Tharoor ha esemplificato l’etica più ampia dell’Emirates Literature Pageant, una fede nel potere di trasformazione dei libri e della discussione per stimolare la curiosità, la comprensione e lo scambio interculturale. Ogni anno, il competition porta a Dubai un combine di autori, pensatori e artisti, offrendo di tutto, da panel e workshop a spettacoli e discussioni interattive. La sua programmazione inclusiva ha contribuito a posizionare la città come un importante centro culturale nella regione.L’apparizione di Tharoor a Dubai è stata più di un discorso su un libro; è stato un promemoria dell’influenza duratura del linguaggio in un’period dominata dalla comunicazione rapida, dai media digitali e dalla diversità globale. Unendo narrativa personale, curiosità linguistica e osservazione culturale, ha offerto al pubblico sia intrattenimento che riflessione. Queste sono le qualità che rendono i competition letterari più che semplici incontri ma piattaforme per l’immaginazione collettiva e il dialogo.











