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Perché il marmo della Grande Moschea della Mecca è fresco anche in piena property? Il segreto dietro il freddo di Kaaba

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Il marmo della Grande Moschea della Mecca rimane fresco durante il picco estivo grazie alla riflettanza solare e all’isolamento stratificato/Immagine: SPA

Chiunque abbia camminato a piedi nudi intorno alla Kaaba in piena property conosce la sensazione. Il sole è implacabile, l’aria pesante di calore, eppure il marmo sotto i piedi non brucia. In un luogo dove le temperature salgono regolarmente oltre i 45°C, questo piccolo dettaglio lascia molti perplessi.Il cortile che circonda la Kaaba è pavimentato con marmo chiaro di alta qualità, ampiamente identificato come marmo di Thassos. Questa pietra dolomitica è nota per la sua elevata riflettanza solare e il basso coefficiente di assorbimento del calore. Invece di assorbire e immagazzinare la radiazione solare come i materiali da pavimentazione più scuri, riflette una parte significativa della luce solare in arrivo. Di conseguenza, le temperature superficiali rimangono nettamente inferiori rispetto a materiali come cemento o asfalto, anche in caso di esposizione prolungata al sole diretto.La ricerca scientifica ha esaminato in dettaglio questo comportamento. Uno studio del 2022 pubblicato su Journal of The Establishment of Engineers (India) Serie Dintitolato Indagine sulle proprietà termiche uniche del marmo di Thassoshanno analizzato le caratteristiche termofisiche della pietra. I ricercatori hanno scoperto che il marmo Thassos dimostra una conduttività termica più elevata rispetto al marmo bianco convenzionale. Ciò consente al calore di disperdersi in modo più efficiente attraverso il materiale invece di accumularsi in superficie. Lo studio ha inoltre evidenziato che la microstruttura e la composizione minerale del marmo migliorano sia la riflettività che la ridistribuzione interna del calore.A complemento di questi risultati, uno studio sottoposto a revisione paritaria del 2021 intitolato Valutazione termofisica della pavimentazione in marmo bianco freddo presso Al Masjid Al-Haram, città della Mecca, Arabia Saudita. Utilizzando dati meteorologici locali e modelli termici in condizioni climatiche reali, i ricercatori hanno concluso che l’elevata riflettanza del marmo riduce significativamente le temperature superficiali. Lo studio ha stabilito che l’uso del marmo bianco freddo svolge un ruolo fondamentale nel mantenere condizioni di cammino sicure e confortevoli per i pellegrini a piedi nudi.L’effetto di raffreddamento è rafforzato dal design strutturale. Le lastre di marmo sono spesse e installate su strati isolanti specializzati e spazi permeabili all’aria. Questa configurazione a strati consente al calore di dissiparsi verso il basso e lateralmente anziché rimanere concentrato in superficie. L’ampia disposizione all’aperto della Grande Moschea consente un flusso d’aria continuo attraverso il cortile, mentre il movimento costante dei fedeli contribuisce alla circolazione dell’aria a livello del suolo.Quella che sembra essere una semplice superficie lapidea è, in realtà, un sistema termico attentamente ingegnerizzato. Attraverso l’integrazione di marmo advert alta riflettenza, conduttività termica migliorata, isolamento stratificato e flusso d’aria architettonico, Mataf mantiene temperature superficiali reasonable in uno degli ambienti urbani più caldi del mondo.

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