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Macron sostiene il disegno di legge: la Francia prevede il divieto dei social media per i minori di 15 anni; il progetto di legge cita i rischi legati al tempo trascorso davanti allo schermo

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La Francia sta preparando una nuova spinta legislativa per limitare il tempo eccessivo trascorso davanti allo schermo tra i bambini, con un progetto di legge che propone un divieto di accesso ai social media per i minori di 15 anni entro il prossimo settembre, secondo un documento visionato dall’AFP.La mossa ha il sostegno del presidente Emmanuel Macron, che all’inizio di questo mese aveva affermato che il Parlamento avrebbe dovuto iniziare a discutere la proposta a gennaio. L’iniziativa fa seguito alla decisione presa dall’Australia questo mese di imporre il divieto dei social media ai bambini sotto i 16 anni, una mossa descritta come una prima mondiale.“Molti studi e rapporti confermano ormai i vari rischi causati dall’uso eccessivo degli schermi digitali da parte degli adolescenti”, si legge nel disegno di legge.Il governo ha affermato che i bambini con accesso on-line illimitato sono esposti a “contenuti inappropriati” e rischiano molestie informatiche, mentre l’uso eccessivo dello schermo può anche disturbare il sonno.La proposta di legge contiene due disposizioni fondamentali. Si renderebbe illegale “la fornitura da parte di una piattaforma on-line di un servizio di social media on-line a un minore di età inferiore ai 15 anni”. La seconda prevede il divieto dell’uso del cellulare nelle scuole secondarie.Macron ha più volte affermato che la protezione dei minori nello spazio digitale è una priorità per il suo governo. Tuttavia, le sfide legate all’applicazione e al rispetto del diritto internazionale e dell’Unione europea hanno complicato gli sforzi precedenti.La Francia ha già introdotto nel 2018 il divieto di utilizzo del telefono cellulare nelle scuole materne e medie, ma la misura viene applicata raramente. Nel 2023, il Paese ha anche approvato una legge che fissa una “età legale digitale” a 15 anni, ma da allora è stata bloccata per aver violato le norme dell’Unione Europea.All’inizio di questo mese, la digital camera alta francese, il Senato, ha sostenuto un’iniziativa volta a proteggere gli adolescenti dall’eccessivo tempo trascorso davanti allo schermo e dall’accesso ai social media. La proposta prevede l’obbligo di autorizzazione dei genitori affinché i minori di età compresa tra 13 e 16 anni possano registrarsi sulle piattaforme di social media.La proposta sostenuta dal Senato è stata inviata all’Assemblea nazionale, che dovrà approvare il testo prima che possa diventare legge.

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