Nuova Delhi
L’Alta Corte di Delhi ha ordinato alla Delhi Growth Authority (DDA) e al Land and Growth Workplace (L&DO) di recintare immediatamente i terreni adiacenti al Nau Gaza Peer Dargah e al Kabristan, citando preoccupazioni per l’invasione su larga scala e la costruzione non autorizzata nelle pianure alluvionali di Yamuna.
Le indicazioni, emesse il 22 dicembre, sono arrivate dopo che la corte ha esaminato le fotografie presentate dall’avvocato del custode di Dargah e Kabristan, che ha descritto come rivelatrici di una “situazione inquietante”.
La corte ha osservato che diversi alberi di grandi dimensioni sembravano essere stati sradicati e che sul terreno erano visibili attività di costruzione. Mentre l’avvocato del custode sosteneva che il terreno period stato assegnato per essere utilizzato come kabristan, la corte ha osservato che anche se la richiesta fosse stata accettata al valore nominale, non avrebbe consentito alcuna costruzione né consentito alle famiglie di risiedere sul terreno.
Costruzioni recenti
Contraddicendo questa posizione, un denunciante ha affermato che dieci anni fa nel sito non esisteva alcun cimitero e ha affermato che tutte le costruzioni erano recenti, con oltre 100 famiglie che attualmente risiedono lì.
Un’ispezione condotta da funzionari governativi ha rilevato che la proprietà della terra spettava al governo. Questa scoperta è stata contestata dall’avvocato del custode, che ha affermato che il terreno period stato assegnato al Consiglio Wakf per essere utilizzato come cimitero.
Definendo la questione “seria”, la corte ha sottolineato che nessuna costruzione o abitazione può essere consentita nelle pianure alluvionali dello Yamuna con il pretesto di un cimitero o per qualsiasi altra ragione.
Come misura provvisoria, la corte ha ordinato alla DDA e alla L&DO di recintare l’space del cimitero entro una settimana per prevenire ulteriori invasioni o espansioni. Ha inoltre ordinato che non venissero effettuate nuove costruzioni e ha chiesto alle autorità di mettere agli atti le fotografie dell’space recintata prima della prossima udienza. Alle agenzie è stato inoltre ordinato di ispezionare congiuntamente i registri e di depositare una dichiarazione giurata che chiarisse lo stato del terreno.
Rimuovi le tue cose
La corte ha chiarito che a nessuna persona, compreso il custode, sarebbe stato permesso di vivere sul terreno adiacente alla dargah e al cimitero. A tutti gli occupanti è stato consentito di rimuovere i propri effetti personali entro il 10 gennaio 2026.
Pur consentendo le sepolture rigorosamente all’interno dell’space recintata, la corte ha stabilito che a nessuno sarebbe stato permesso di rimanere sul terreno dopo la sepoltura. Story disposizione resterà in vigore fino a nuove ordinanze.
La questione è stata elencata per un’ulteriore udienza il 27 febbraio del prossimo anno. Agli alti funzionari della DDA e della L&DO, esperti del caso, è stato chiesto di rimanere fisicamente presenti per assistere la corte.
Pubblicato – 31 dicembre 2025 01:21 IST













