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L’Arabia Saudita ordina agli imam di usare i sermoni del venerdì per promuovere il matrimonio, respingendo le narrazioni “devianti”

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L’Arabia Saudita ordina alle moschee di promuovere il matrimonio il venerdì Khutba, contrastando le narrazioni scoraggianti

Riad, 19 gennaio 2026: In una nuova direttiva volta a rafforzare i valori familiari tradizionali, il Ministero degli affari islamici, della chiamata e della guida dell’Arabia Saudita ha incaricato tutti i predicatori delle moschee in tutto il Regno di dedicare il sermone del prossimo venerdì (khutbah) a sollecitare la facilitazione del matrimonio e a mettere in guardia contro gli appelli che promuovono l’astensione da esso. La mossa riflette gli sforzi in corso da parte della management saudita per modellare il discorso sociale e religioso all’interno del panorama culturale in rapida evoluzione del paese, collegando gli insegnamenti islamici e le preoccupazioni sociali contemporanee.

Cosa cube la direttiva dell’Arabia Saudita: il matrimonio come Sunnah e stabilizzatore sociale

Emessa dallo sceicco Dr Abdul Latif Al-Sheikh, ministro degli Affari islamici, la circolare delinea diversi temi chiave da includere nei sermoni del venerdì. I predicatori devono sottolineare che il matrimonio è una Sunnah (pratica) del Profeta Muhammad (PBUH), un percorso verso la castità, un mezzo per preservare l’onore e un pilastro per raggiungere gli obiettivi della Shariah, inclusa la protezione del lignaggio e della moralità. Agli adoratori viene inoltre ricordato il loro ruolo, in particolare padri, madri e tutori, nel facilitare i matrimoni dei loro figli e figlie rimuovendo ostacoli inutili e scoraggiando usanze stravaganti che vanno contro i principi islamici.Una delle preoccupazioni centrali del ministero è l’eccessiva spesa per matrimoni e doti, che secondo lui è contraria alla guida del Profeta Muhammad (PBUH) e rappresenta una causa significativa di debiti e ansia tra i giovani. Collegando esplicitamente la stravaganza alla riluttanza sociale verso il matrimonio, la direttiva cerca di alleviare gli oneri finanziari che comunemente scoraggiano le unioni.

L’Arabia Saudita si oppone ai discorsi “devianti” e ai contenuti fuorvianti

Il ministero invita inoltre i predicatori a mettere in guardia contro le narrazioni devianti che circolano sui social media e su altre piattaforme che scoraggiano il matrimonio o lo dipingono negativamente. La direttiva afferma che tali appelli “sfruttano i social media per distorcere l’immagine del matrimonio, allontanare le persone da esso e mirano a corrompere i sani istinti, distruggere i valori della famiglia e contraddire le norme e gli obiettivi della Shariah”.

No ai matrimoni stravaganti: agli imam sauditi viene detto di sollecitare matrimoni più facili nei sermoni del venerdì

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Questa enfasi è in linea con i recenti sforzi delle autorità saudite per guidare i sermoni nelle moschee su argomenti socialmente sensibili. Advert esempio, le precedenti direttive chiedevano agli imam di occuparsi dell’onore e della protezione che l’Islam garantisce alle donne o di lanciare avvertimenti contro i gruppi considerati religiosamente devianti.

Perché è importante: famiglia, religione e politica sociale in Arabia Saudita

L’attenzione alla promozione del matrimonio attraverso i canali religiosi ufficiali arriva in un momento in cui l’Arabia Saudita sta attraversando un’importante trasformazione sociale nell’ambito del quadro Imaginative and prescient 2030. Sebbene le riforme strutturali abbiano ampliato i ruoli pubblici delle donne e modernizzato gli aspetti della vita civile, le autorità continuano a sottolineare l’importanza delle strutture familiari tradizionali, considerandole vitali per la stabilità sociale e il benessere morale. Incoraggiare il matrimonio e scoraggiare le narrazioni che lo inquadrano come facoltativo o indesiderabile rientra sia nell’ortodossia religiosa che negli obiettivi politici nazionali.Inoltre, prescrivendo il contenuto dei sermoni, il ministero rafforza il ruolo dei predicatori delle moschee non solo come information spirituali ma come educatori sociali incaricati di rafforzare i valori che lo Stato considera fondamentali per una società coesa.

Guardando al futuro: i sermoni come strumento di coesione sociale

La direttiva sottolinea come l’autorità religiosa e la politica statale si intersecano in Arabia Saudita. Utilizzando la piattaforma altamente visibile della khutbah del venerdì, alla quale partecipano migliaia di persone ogni settimana, il governo sta sfruttando tradizioni islamiche secolari per affrontare le moderne sfide socioeconomiche come l’aumento dei costi dei matrimoni, l’esitazione dei giovani verso il matrimonio e la disinformazione on-line.

Debiti, ritardi e doti: perché agli imam sauditi viene detto di parlare di matrimonio questo venerdì

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Mentre i sermoni si svolgeranno nelle moschee questo venerdì, gli osservatori osserveranno da vicino per vedere come questi temi risuonano tra i fedeli e se questo tipo di messaggio religioso approvato dallo stato influenza gli atteggiamenti sociali nei confronti del matrimonio tra i giovani e le famiglie saudite.

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