In un momento culturale fondamentale per l’arte e la storia islamica, il Museo del Sacro Corano nel distretto culturale di Hira alla Mecca ha aperto una mostra speciale con un foglio del leggendario “Corano blu” (Al-Muṣḥaf al-Azraq), che è uno dei manoscritti coranici più rari e lussuosi mai creati. La mostra, annunciata dalla Saudi Press Company (SPA) e coperta dai principali media internazionali, sottolinea le profonde radici storiche della calligrafia islamica e dell’arte dei manoscritti, elevando al tempo stesso la posizione dell’Arabia Saudita come custode del patrimonio religioso globale.
Cos’è il “Corano Blu”? Una testimonianza della prima arte islamica
Il Corano Blu è uno straordinario manoscritto coranico che si ritiene risalga al IX secolo, un periodo in cui la prima civiltà islamica stava consolidando la sua distinta identità artistica e culturale. Ciò che rende questo manoscritto così straordinario è la sua pergamena blu intenso, scritta con inchiostro d’oro puro utilizzando l’antica scrittura cufica, una combinazione che riflette un’impareggiabile maestria e rispetto per il testo sacro.Il foglio specifico ora in mostra al museo della Mecca contiene versi della Sura Al-Baqarah (versetti 37–42), offrendo ai visitatori uno sguardo raro sia sulla dedizione devozionale che sui risultati estetici dei primi scribi musulmani. Sebbene le pagine sopravvissute del Corano Blu siano estremamente uncommon, con frammenti ospitati in un numero limitato di musei e collezioni non-public in tutto il mondo, la mostra attuale consente al pubblico locale e internazionale di interagire con questo straordinario manufatto nella città dove ebbe inizio il viaggio spirituale dell’Islam.
Il Museo del Sacro Corano alla Mecca, Arabia Saudita: un ponte tra passato e presente
Il Museo del Sacro Corano è stato inaugurato nel distretto culturale Hira della Mecca nel 2025 come prima istituzione del suo genere nella città santa, vicino a Jabal al-Nour, dove il profeta Muhammad (la tempo sia su di lui) ricevette la prima rivelazione. Progettato per essere sia un punto di riferimento culturale che un centro educativo, il museo utilizza mostre interattive e tecnologie moderne per raccontare la storia della conservazione, della trascrizione e dell’evoluzione artistica del Corano nel corso dei secoli.I visitatori possono esplorare rari manoscritti, copie storiche del Corano e mostre che contestualizzano il viaggio del testo sacro dalla sua rivelazione. L’aggiunta del foglio blu del Corano fa parte della missione continua del museo di approfondire la consapevolezza culturale e illustrare la bellezza del patrimonio coranico per i visitatori provenienti sia dal Regno che dall’estero.
Significato culturale e accademico del Corano Blu
Il Corano Blu ha un significato eccezionale nella storia dell’arte islamica. Al di là della sua opulenza estetica, la sua pergamena blu intenso e la lussuosa calligrafia dorata riflettono la profonda riverenza dei primi musulmani per il testo coranico e il loro impegno a preservarne non solo il contenuto ma la sua presentazione come opera d’arte sacra.Secondo gli esperti, tali manoscritti aiutano gli studiosi a tracciare lo sviluppo della calligrafia araba e delle tecniche di illuminazione durante il primo periodo islamico, mostrando come le tradizioni artistiche si siano evolute insieme alla devozione religiosa. A livello globale, altri rari manoscritti coranici, inclusi i primi codici cufici e copie riccamente miniate provenienti dal Nord Africa, dalla Persia e dall’Asia centrale, sono custoditi in istituzioni come il Museo Nazionale Zayed (Emirati Arabi Uniti), il Metropolitan Museum of Artwork (New York) e la Biblioteca Nazionale della Tunisia.
22/ Il Corano Blu è uno dei Corani antichi più famosi e belli del mondo. Il manoscritto è stato datato tra la nice del IX e il X secolo. Si ritiene che il Corano Blu sia stato creato per la Grande Moschea di Qairawan in Tunisia.#Ramadan pic.twitter.com/H5ghNKZFkA—Bayt Al Fann (@BaytAlFann) 23 marzo 2023
Mettendo in mostra un frammento del Corano Blu, il museo della Mecca si unisce a questo illustre circolo di istituzioni mondiali dedite alla conservazione e alla condivisione del patrimonio manoscritto dell’Islam. L’esposizione del Corano Blu si allinea con una più ampia rinascita di interesse per i manoscritti coranici nei musei e nelle fiere culturali di tutta la regione. Advert esempio:Il Museo del Sacro Corano alla Mecca ha ospitato altre uncommon esposizioni, tra cui copie secolari che illustrano la diversità delle tradizioni calligrafiche islamiche e delle pratiche di conservazione del Corano. Le biennali d’arte islamica e le mostre di manoscritti, come quelle di Jeddah e Riyadh, hanno presentato Corani storici e manufatti correlati, riflettendo il ruolo crescente dell’Arabia Saudita come centro di studi culturali e di impegno pubblico con le arti islamiche.
Ho potuto fare una breve visita in Tunisia e uno dei miei obiettivi principali period vedere il famoso e iconico “Corano blu”.
Ecco un breve video a riguardo.
PS. Ci scusiamo per la qualità e l’aspetto del video, è stato un viaggio non pianificato e frenetico. 😉 pic.twitter.com/oGB299Or0u— Dottor Yasir Qadhi (@YasirQadhi) 30 aprile 2025
Queste iniziative sostengono uno sforzo regionale più ampio per celebrare e proteggere il ricco patrimonio manoscritto dell’Islam aprendolo a ricercatori, studenti e visitatori da tutto il mondo.
Guardando al futuro: sostenere l’eredità coranica
L’esposizione del Corano Blu alla Mecca ha una risonanza sia culturale che spirituale. Il manoscritto non è solo una testimonianza dell’artigianato artistico, ma simboleggia anche la continuità della venerazione coranica dai primi secoli dell’Islam fino ai giorni nostri. Sia i visitatori che gli studiosi hanno l’opportunità di riflettere su come il Corano è stato utilizzato dai musulmani nel corso delle epoche, sostenendo non solo la sua integrità testuale ma celebrando la bellezza della sua presentazione visiva.Per molti musulmani, incontrare un simile manoscritto nel cuore del mondo islamico rafforza la connessione tra fede, storia ed espressione artistica, approfondendo l’apprezzamento per l’eredità coranica e la sua conservazione come tesoro sia spirituale che culturale. Mentre il Museo del Sacro Corano continua advert espandere le sue mostre e la sua programmazione educativa, l’inclusione del raro foglio blu del Corano segna una pietra miliare nel rendere la storia dei manoscritti islamici accessibile e significativa per un pubblico diversificato.Le esposizioni future potrebbero includere altri fogli rari, esplorazioni interattive della produzione di manoscritti e collaborazioni con istituzioni globali per portare tesori a rotazione dalle collezioni internazionali alla Mecca, arricchendo ulteriormente la narrativa dell’arte islamica e della storia religiosa. Ancorando tali iniziative nel Distretto Culturale di Hira, un luogo strettamente legato alle origini della rivelazione coranica, l’Arabia Saudita sta creando uno spazio culturale unico in cui i visitatori possono esplorare non solo manufatti, ma la storia duratura della conservazione, dell’interpretazione e dell’eredità artistica del Corano.L’esposizione pubblica del raro Corano Blu al Museo del Sacro Corano alla Mecca è un evento storico che collega l’arte islamica iniziale, il patrimonio accademico e l’impegno culturale contemporaneo. Offre un’opportunità eccezionale ai musulmani e al pubblico globale di assistere a un capolavoro dell’arte manoscritta islamica e rafforza il ruolo del Regno nel preservare l’eredità spirituale e artistica del Corano per le generazioni future.









