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La furia della tempesta Marta: Spagna e Portogallo affrontano forti piogge; il soccorritore annega

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La furia della tempesta Marta: Spagna e Portogallo affrontano forti piogge; il soccorritore annega

La tempesta Marta si abbatte su Spagna e Portogallo (Immagine rappresentativa)

Nuove tempeste e piogge torrenziali hanno colpito sabato la Spagna e il Portogallo, provocando inondazioni diffuse, evacuazioni e gravi interruzioni dei trasporti in tutta la penisola iberica, pochi giorni dopo che precedenti tempeste avevano causato danni mortali nella regione.In Portogallo, l’ultimo sistema meteorologico – denominato Tempesta Marta – ha richiesto il dispiegamento di oltre 26.500 soccorritori mentre le autorità rispondevano all’innalzamento delle acque, alle frane e ai rischi di inondazioni in various regioni. Gli allarmi per inondazioni sono rimasti in vigore sia in Portogallo che nella vicina Spagna, dove centinaia di strade sono state bloccate, i servizi ferroviari interrotti e migliaia di residenti costretti a lasciare le proprie case.In Spagna, le regioni meridionali, in particolare l’Andalusia, sono state messe in allerta arancione a causa di forti piogge e violenti temporali, mentre anche parti del nord-ovest hanno dovuto affrontare allerte meteorologiche avverse. Il presidente regionale dell’Andalusia, Juan Manuel Moreno, ha descritto la situazione come “complessa”, con decine di strade interrotte, il traffico ferroviario in gran parte sospeso e più di 11.000 persone evacuate. Il settore agricolo è stato gravemente colpito, con costi di riparazione delle infrastrutture danneggiate che dovrebbero superare i 500 milioni di euro.Le autorità hanno chiuso per precauzione lo storico ponte romano sul fiume Guadalquivir a Cordoba, mentre la partita casalinga del Sevilla Soccer Membership contro il Girona è stata rinviata per garantire la sicurezza pubblica. I residenti evacuati dalle aree più colpite come Grazalema sono stati accolti in alloggi temporanei, comprese le palestre nelle città vicine.Il maltempo ha sconvolto anche la vita civile in Portogallo, dove tre comuni hanno rinviato il voto presidenziale previsto per domenica per motivi di sicurezza. Il rischio di inondazioni lungo il fiume Tago nella regione di Santarém è rimasto al livello più alto, sebbene le acque più a sud, lungo il fiume Sado, abbiano cominciato a ritirarsi.VittimeLa tempesta ha causato un’altra morte sabato, quando un volontario di 46 anni membro dei servizi di emergenza portoghesi è annegato mentre tentava di attraversare un’space allagata vicino a Campo Maior, nel quartiere centrale di Portalegre. I media locali hanno riferito che l’uomo ha incontrato difficoltà a causa delle forti acque alluvionali, diventando la prima vittima accertata della tempesta Marta.La morte si aggiunge al numero crescente di vittime di una serie di recenti tempeste. La tempesta Kristin ha ucciso cinque persone in Portogallo la scorsa settimana, mentre la tempesta Leonardo ha causato un’altra morte all’inizio di questa settimana. Le autorità hanno affermato che Leonardo ha anche costretto l’evacuazione di circa 1.100 persone in tutto il Paese.Contesto: una serie mortale di temporaliSpagna e Portogallo hanno dovuto affrontare un’insolita successione di sistemi meteorologici intensi nelle ultime settimane, con i meteorologi che indicano condizioni climatiche sempre più instabili nella regione. Il primo ministro portoghese Luis Montenegro ha descritto il 2026 come un “anno particolarmente insolito” caratterizzato da eventi meteorologici “eccezionalmente violenti”.Secondo l’Agenzia portoghese per l’ambiente, le dighe in tutto il paese sono state costrette a rilasciare un quantity d’acqua equivalente al consumo annuale del Portogallo in soli tre giorni durante le recenti tempeste, evidenziando l’entità delle precipitazioni.La penisola iberica è considerata una delle regioni europee più esposte ai cambiamenti climatici, con gli scienziati che avvertono di ondate di caldo più lunghe e di episodi più frequenti di precipitazioni estreme negli ultimi anni. Le ultime tempeste hanno rafforzato le preoccupazioni sulla crescente volatilità meteorologica nell’Europa meridionale.L’impatto si è esteso oltre la penisola, e negli ultimi giorni anche il Marocco ha segnalato forti tempeste che hanno provocato lo sfollamento di circa 150.000 persone nel nord-ovest del Paese.

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