Manifesti di Jana Nayagan. File | Credito fotografico: Moorthy M.
Giovedì (15 gennaio 2026) la Corte Suprema ha rifiutato di accogliere un’istanza presentata dalla casa di produzione di Vijay-starrer Jana Nayagan contro un’ordinanza di sospensione emessa da un tribunale di divisione dell’Alta Corte di Madras in merito alla certificazione del movie.
Un collegio presieduto dal giudice Dipankar Datta ha messo in dubbio il “ritmo frenetico” con cui il giudice unico ha diretto l’emissione del certificato di censura il 9 gennaio. Il collegio ha affermato che il produttore non aveva nemmeno contestato l’ordine del presidente del Central Board of Movie Certification (CBFC) del 6 gennaio di inviare il movie davanti a un comitato di revisione.
L’avvocato senior Mukul Rohatgi, di KVN, ha detto che il suo cliente è stato “rovinato”.
“Ma perché dici questo?” ha chiesto il giudice Datta all’avvocato senior.
Rohatgi ha affermato che i movie e la pubblicità generata attorno advert essi sono “merci deperibili”.
“Se lo è [film] è in ritardo, le persone perdono interesse. Smette di avere alcun valore. Ho perso tutto”, si è lamentato il signor Rohatgi.

La Corte ha chiesto al signor Rohatgi di sollevare le sue argomentazioni davanti al banco della divisione dell’Alta Corte di Madras. Ha chiesto al banco dell’Alta Corte di decidere sulla petizione pendente dinanzi advert essa il 20 gennaio.
Il collegio di due giudici dell’Alta Corte aveva sospeso l’ordine del giudice unico di rilasciare un certificato U/A 16+ al movie, poche ore dopo la sua approvazione il 9 gennaio.
Editoriale | Tagli e ascolti: sulla CBFC, Parasakthi E Jana Nayagan
Il procuratore generale Tushar Mehta ha rappresentato la CBFC e il suo funzionario regionale davanti alla Corte Suprema.
La CBFC aveva ribattuto che uno dei cinque membri della commissione esaminatrice aveva inviato un reclamo al presidente della CBFC affermando che le sue obiezioni non erano state adeguatamente thoughtful prima di formulare la raccomandazione.

Aveva sostenuto che le Regole del Cinematografo (Certificazione) del 2024 autorizzavano il Presidente a deferire un movie al comitato di revisione se non period d’accordo con la raccomandazione della commissione esaminatrice. Il Consiglio aveva sostenuto che il controllo giurisdizionale sul merito dell’emissione dei certificati di censura period limitato.
Pubblicato – 15 gennaio 2026 11:53 IST








