L’iscrizione incisa su una lastra di pietra nel villaggio di Pitikayagulla nel mandala di Bestavaripeta del distretto di Prakasam. | Credito fotografico: SU PRENOTAZIONE
Un’iscrizione telugu risalente all’VIII secolo d.C. è stata scoperta nel villaggio di Pitikayagulla nel mandale Bestavaripeta del distretto di Prakasam, Andhra Pradesh, facendo luce sull’evoluzione della lingua telugu e sui primi lavori pubblicati nella regione.
L’iscrizione è stata incisa su una lastra di pietra eretta di fronte allo storico tempio Pitikesvara a Pitikayagulla. Scritto in lingua telugu e caratteri dell’VIII secolo d.C., il documento è considerato significativo sia per gli studi epigrafici che storici.
L’iscrizione di quattro righe recita: “Svastisri Nandelu Vari, Chensinavanthu Prani, Milli Achari” e “Padasina Nava Katta”. Gli epigrafisti interpretano l’iscrizione come una registrazione della costruzione di un nuovo terrapieno (nava katta). L’opera è attribuita a Pranimilli Achari, identificato come scultore o artigiano, advert indicare il ruolo attivo degli artigiani nelle infrastrutture pubbliche in quel periodo. Si ritiene che il riferimento risalga a un’epoca in cui la regione di Renadu period sotto l’amministrazione reale, sebbene il nome del re regnante non sia menzionato nel testo.
Okay. Muniratnam Reddy, Direttore (Epigrafia), Archeological Survey of India (ASI), ha affermato che l’iscrizione rappresenta una nuova esplorazione epigrafica. Ha notato che questi primi documenti telugu sono cruciali per comprendere la transizione del telugu dalle influenze prakrit a una lingua letteraria e amministrativa indipendente.
Gli studiosi hanno affermato che la scoperta si aggiunge al corpus limitato delle prime iscrizioni in telugu dell’VIII secolo d.C. e fornisce preziose informazioni sugli insediamenti incentrati sui templi, sulle pratiche di irrigazione e sullo standing sociale degli artigiani nell’Andhra Pradesh altomedievale.
Pubblicato – 27 gennaio 2026 20:12 IST











